Chiunque abiti in una delle numerosissime zone della Lombardia situate in prossimità dell'arco alpino e abbia deciso, incurante del repentino freddo e della pioggia battente, di uscire di casa durante questo fine settimana (anche solo per una breve passeggiata) non avrà potuto fare a meno di notare una sostanziale novità nel quotidiano paesaggio.
Le vette dei monti lombardi si sono presentate allo sguardo completamente imbiancate; una visione che i numerosissimi amanti degli sport invernali hanno salutato come una benedizione e che ha dato il via alla corsa per estrarre sci, guanti e scarponi dagli armadi in attesa di potersi cimentare con le prime discese tra i paletti.
In Lombardia il turismo invernale è quasi una religione, il binomio tra sci e passione è antichissimo e inscindibile, tanto da poter considerare l'operosa regione come uno dei principali approdi internazionali per tutti gli appassionati della neve e degli sport ad essa correlata.
Con più di 1110 vette che superano quota 3000 metri, la Lombardia è, da un punto di vista morfologico, quasi disegnata per essere percorsa da migliaia di sciatori ogni anno; ben 70 sono le stazioni sciistiche presenti sul territorio alle quali fanno capo oltre 440 impianti di risalita e oltre 600 chilometri di piste dedicate allo sci di fondo, disciplina che riscuote un numero sempre maggiore di consensi, soprattutto tra chi ama la fatica che solo le lunghe distanze possono far sperimentare.
Il gigantesco ingranaggio invernale che ogni anno fagocita orde turisti e li restituisce più felici e rilassati alla loro quotidianità, ha cominciato a mettersi in moto in corrispondenza con la caduta dei primi fiocchi di neve e già dalla fine di questo mese, sarà possibile usufruire delle numerosissime infrastrutture che la regione offre, anche solo per un rapido assaggio durante il fine settimana.
A far la parte del leone pare destinata, come tradizione, la Valtellina, vero cuore sciistico della Lombardia, che da sola può contare su oltre 400 km di piste per lo sci alpino e 200 per lo sci di fondo (senza enumerare i moltissimi baby park e centri benessere); e che può fregiarsi di località dal blasone e dal fascino incontestabile come Livigno, Bormio, Santa Caterina Valfurva e Madesimo.
La stagione valtellinese offrirà numerosi eventi di richiamo come l'Art in Ice (a Livigno dal primo Dicembre) o lo Snowboard Freestyle Ski a Chiesa in Valmalenco, per poi concludersi con la settima edizione di Sciare per la Vita, evento promosso dalla campionessa Deborah Compagnoni; il tutto per riproporre in una veste ancor più ricca, il collaudato binomio che vuole gli sport invernali fare coppia fissa con momenti ludici e ricreativi che coinvolgono ogni fascia di età.
Insomma, la lunga attesa pare giunta al termine e se è vero che una rondine non fa primavera, qualche fiocco di neve fa sicuramente inverno, quantomeno sulle Alpi lombarde.










