Mai come in questo periodo dell'anno l'alimentazione ricopre un ruolo centrale nelle nostre vite e nei nostri pensieri; la sola idea della grandi abbuffate festive durante le quali zampone, lenticchie, aragoste, pandori e panettoni rendono il nostro apparato digerente più intasato della Salerno-Reggio Calabria a Ferragosto, ci fa sentire già un pochino più pesanti e svogliati.
Il cibo è in ogni cultura e in ogni società (a qualunque latitudine essa si trovi) un vero e proprio collante sociale; ad esso sono associati numerosi riti e cerimoniali “laici” che ci fanno sentire parte di una cerchia con la quale condividiamo gusti e abitudini alimentari.
Se avete mai provato l'emozione di rifiutare del cioccolato a Pasqua o avete timidamente provato a suggerire ai vostri commensali che le lenticchie non sono esattamente il vostro piatto preferito durante il Cenone di San Silvestro, sapete benissimo quanto il nostro concetto di festività passi attraverso le abitudini alimentari tramandate di generazione in generazione e quanto sia prticamente impossibile sottrarsi ad esse senza un adeguato certificato medico.
Per tutti coloro che tengono alla propri linea almeno tanto quanto tengono all'essere accettati dalla tribù culinaria composta da zii, cognati, suoceri, nonni, genitori e trisavoli, arriva dagli Stati Uniti un valido supporto per preservare la propria forma (ammesso che essa non sia già sferica), mantenendo al contempo un equilibrio tra corpo e mente funzionale ad abbattere lo stress festivo.
I nutrizionisti della Washington University avrebbero infatti elaborato una lista di cibi le cui proprietà consentono di ridurre lo stress e di calmare l'ansia, agevolando così una corretta alimentazione e prevenendo la tendenza ad abbuffarsi che spesso è causata proprio da una scorretta ricaptazione della serotonina, neurotrasmettitore che regola il nostro benessere psico-fisico.
Al primo posto di questa particolare “Top Ten” del benessere ci sono i cereali integrali, le cui proprietà derivanti dalle fibre contenute al loro interno, sono note da tempo e che consentono alle pietanze a base di segale, frumento e riso di essere elette come cibo principe nel comunicare al corpo un senso di sazietà e diminuire il senso di affanno.
Oltre ai cereali e al pane integrali, nella lista elaborata dallo staff facente capo a Connie Diekman, direttore del dipartimento di nutrizione presso la Washington University, si trovano: il tè caldo; la frutta secca; gli alimenti ricchi di vitamina C (soprattutto arance e mirtilli); il cioccolato fondente (senza esagerare!), il pesce ricco di Omega 3, il latte caldo, le verdure fresche, l'acqua e l'avocado.
Sebbene le proprietà benefiche degli alimenti oggetto della ricerca americana siano conosciute da molto tempo, tanto da associare immediatamente alcuni di essi (frutta e verdura su tutti) ad un senso di benessere; ad essere messo in luce dai ricercatori di Washington è soprattutto l'aspetto “mentale” di questi cibi che, in virtù del loro contenuto di zucchero, potassio o fibre, sono più portati di altri a regolare il nostro orologio cerebrale, ristabilendo i livelli dei neurotrasmettitori e restituendo un appetito sano.
Una menzione speciale merita l'acqua, alimento essenziale alla vita, che spesso d'inverno tendiamo a trascurare causando al nostro organismo lievi fenomeni di disidratazione che si ripercuotono negativamente sul nostro umore e che ci spingono ad assumere maggiori quantità di cibo per reintegrare il prezioso liquido perduto.
Insomma; durante le vacanze prendetevi pure il lusso di presenziare ai succulenti banchetti familiari , ma non dimenticate le numerose alternative che ci consentono di rimanere sani anche a Natale senza farci scacciare dalla nostra tribù.










