(COMUNICATO STAMPA)
Cambia data ma non la magia. L’incanto e l’appuntamento per la15aedizione del Giro Lago di Resia è anticipato a sabato 19 luglio. E’ il più grande evento podistico in Alto Adige con oltre 3mila partecipanti, una vera festa del running e del benessere, perché oltre alla competitiva da 15,6km che gira tutta intorno al lago di Curon ci sarà spazio e applausi anche agli handbiker e i nordic walker. Protagonisti anche i bambini con le gare a loro dedicate.Ma non basta c’è anche la ‘Just for fun’ dove i corridori possono godersi il Giro del Lago di Resia senza cronometro e senza valutazione.
RECORD PARTECIPANTI?– E’ presto per dirlo, ma al 30 maggio, 38 giorni prima del Giro del lago di Resia, abbiamo superato le 1000 iscrizioni e ad oggi siamo a oltre 1250. La speranza è di arrivare di nuovo al numero dei partecipanti degli anni scorsi di circa 3600 presenze. Le iscrizioni sono possibili fino al 11/07/2014 o alla fine settimana della corsa a Curon.
IL GADGET- Non serve portarsi dietro un asciugamano, si trova nel pacco gara - misura 180x80, è morbido e stupendo, un omaggio davvero unico.
TUTTA LA FAMIGLIA- Il Giro Lago di Resia non è solo una gara podistica ma anche un evento per tutti gli accompagnatori e le famiglie. Una perfetta scusa per trascorrere un intero fine settimana in uno dei luoghi più incantevoli e rilassanti d’Italia. Altitudine 1500 metri slm, cielo azzurro, sole, incantevoli montagne della Val Venosta, dove nasce l’Adige dal Passo Resia, per trascorrere tutta la domenica dopo aver corso il sabato pomeriggio ed aver festeggiato la sera.
Si può ammirare il lago di Resia, che è un lago alpino artificiale caratterizzato dall’avere al centro il vecchio campanile di Curon, risalente al 1357, che emerge dalle acque. Paesaggi, camminate, ma anche buon cibo, in particolare grazie alle mele, il prodotto ortofrutticolo più importante della zona di Resia
ISCRIZIONE– Da qualche mese sono aperte le registrazioni online e fax sul sito www.girolagodiresia.it con tariffa fissa ad euro 30,00 valida fino al 11.07.2014 per poi passare a 40,00 euro fino al giorno 18 luglio.
TRAINING HOLIDAYS – Dal 13 al 20 luglio coltiva la passione perla corsa con i Training Holidays di Fulvio Massini. Allenamenti, divertimento, natura e relax con nuovi amici che amano correre e star bene. Il programma prevede l`esecuzione di test per conoscere le proprie caratteristiche biometriche , consigli, fasi teoriche e fasi di allenamento guidato. Non mancano i momenti di relax e divertimento con le molto attrattive del luogo. Una vacanza diversa e una fantastica occasione per iniziare, migliorare, perfezionare il vostro rapporto con tutto quanto è…correre!
PROGRAMMA
Venerdí, 18 luglio 2014
Ritiro pettorali/iscrizioni tardive:
dalle ore 18 fino alle ore 20 in zona partenza/arrivo
Sabato, 19 luglio 2014
Ritiro pettorali/iscrizioni tardive:
dalle ore 8 fino alle ore 16 in zona partenza/arrivo
Programma collaterale:
dalle ore 9: mercato del contadino con fiera
dalle ore 9: animazione per i bambini
dalle ore 11 : sagra gastronomica nel tendone delle feste
Corse/Partenze:
ore 13.30 Corsa BAMBINI (ca. alle ore 15.00 premiazione della corsa BAMBINI)
ore 16.57 Corsa dei disabili
ore 17.00 1° blocco-corridori gara principale (<1:05)
ore 17.06 2° blocco-corridori gara principale (1:05 - 1:10)
ore 17.12 3° blocco-corridori gara principale (1:10 - 1:20)
ore 17.18 4° blocco-corridori gara principale (1:20 - 1:30)
ore 17.24 5° blocco-corridori gara principale (>1:30)
ore 17.27 Nordic Walking
Massaggio gratuito:dalle ore 18.00 nella zona partenza/arrivo è a disposizione un team professionale di massaggiatori
Ritiro chip e consegna del pacchetto gara: dalle ore 14.00 in zona partenza/arrivo
Tendone delle feste: dalle ore 20.00: festa campestre con musica live
Premiazione (gara principale, disabili, Nordic Walking): ore 21.00 in zona partenza/arrivo
Ufficio stampa Giro del Lago di Resia
Cesare Monetti 380 3114270
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Secondo una recente inchiesta condotta per conto del quotidiano “Il Corriere del Ticino”, la reginetta del piccolo cantone di lingua italiana gode di ottima salute e riscuote sempre più il gradimento da parte dei suoi sudditi, anche a fronte della diffusa insofferenza verso regnanti e potenti che attraversa l'Europa come un ciclone durante i periodi di crisi.
Niente paura, non abbiamo perso di vista i basilari principi degli ordinamenti giuridici internazionali, né tanto meno abbiamo assistito all'invasione di truppe monarchiche dirette in Svizzera nel cuore della notte; la regina in questione, della quale non finiremo mai di esaltare le virtù, è Ascona, cittadina che ha recentemente spodestato dal trono del gradimento immobiliare (e dalla relativa lista d'attesa destinata a chi vuole acquistare casa da queste parti) numerose città elvetiche, un tempo molto più blasonate ed ambite.

Il successo di Ascona, piccola Cenerentola diventata in pochi anni una delle mete più ambite dell'intera Confederazione, trova origine in numerosi fattori di natura geografica, amministrativa e sportiva: se infatti, la tranquillità del Lago Maggiore e un'amministrazione locale tra le più efficienti dell'intera Svizzera giocano un ruolo di rilievo nell'esplosione turistico-demografica del comune, non meno importante è la presenza sul territorio di uno dei golf club più affascinanti d'Europa.
Il Golf Club Patriziale è infatti uno dei club sportivi più amati dagli appassionati ed un elemento in grado di spostare orde di “frontalieri” delle 18 buche oltre il vicino confine, pur di godersi il lusso di un'esperienza di ampio respiro, orientata all'eccellenza organizzativa e paesaggistica, all'interno del piccolo gioiellino elvetico.
Realizzato alla fine degli anni'20 del secolo scorso, dopo una gestazione durata oltre tre anni, il golf club di Ascona conosce le proprie fortune all'interno del decennio compreso tra il 1960 e il 1970, quando un'ampia ristrutturazione e un'apertura verso una politica golfistica dal respiro internazionale, portano rapidamente i fairways ticinesi a porsi come punto di attrattiva per i top players di tutto il mondo e come meta ideale per gli amatori lombardi e veneti, andando a costruire le basi una fama duratura e per un'immensa fortuna futura.
Il calendario sportivo del golf club di Ascona è tra i più ricchi e appetibili del Vecchio Continente e può vantare un susseguirsi di gare professionistiche, Pro-am e competizioni amatoriali sconosciuto ai più; tra i numerosi eventi in programma nelle prossime settimane presso il Golf Club Patriziale, ci preme segnalare, ad esmpio, l'inconsueta tappa “fuori confine” della Piacere & Gusto Golf Cup, manifestazione itinerante organizzata dalla celebre rivista nostrana destinata a lambire molti dei campi più belli della nostra Penisola.
L'evento prenderà il via domenica 21 giugno e si disputerà sulla consueta formula delle 18 buche con formula stableford, con ricchi premi in palio ai primi classificati, e rappresenta un'ottima occasione per visitare di persona i green ticinesi e per concedersi un rapido sconfinamento in terra Svizzera all'insegna del golf e dell'amore per gli scenari fiabeschi.
L'esempio di Ascona è probabilmente una delle più importanti lezioni a livello Europeo su come sia possibile rilanciare l'economia di un intero territorio, semplicemente facendo leva sulle proprie eccellenze e su una politica in grado di istituire un metaforico ponte tra gli appassionati di tutto il mondo, tramite un'ottica di promozione turistica, generalmente destinata a risultare più che remunerativa, a fronte degli investimenti iniziali.
Dal momento che una sapiente promozione del territorio ha portato Ascona a diventare uno dei principali poli economici a livello europeo, non ci resta quindi che confidare in una legislazione e in una comunicazione di massa meno sorde alle infinite risorse di questo sport, con l'augurio che un'analoga operazione conferisca anche ai campi del nostro Paese la fama che meritano e un'appetibilità internazionale, al momento ancora piuttosto scarsa.
Per intanto, non ci resta che salutare e augurare lunga vita alla Regina del Ticino!
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DOVE ALLOGGIARE IN ZONA
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Tutti gli appassionati di Formula 1 ricorderanno senz'altro il Gran Premio di Monaco del 2004 e quei pochi attimi, che parvero infiniti, antecedenti all'uscita dal celebre tunnel monegasco di Michael Schumacher, tamponato da Montoya in regime di safety car e impossibilitato a riprendere una gara che stava agevolmente conducendo in previsione del traguardo finale.
Come ormai noto a chiunque, Schumy si trova da cinque mesi all'interno di un tunnel ben più buio ed angusto di quello presente sul tracciato di Montecarlo, intento a combattere un nemico invisibile, più rapido e inesorabile di tutti i campioni affrontati dal Tedesco in pista lungo un'interminabile carriera durata oltre un decennio.

Proprio come allora, anche questa volta, pare che l'uscita dal buio del tunnel sia finalmente avvenuta e proprio come allora, anche a fronte delle avverse condizioni e del sopravvalutato chiacchiericcio mediatico, un pizzico di ottimismo relativo ad una rapida ripresa del campione comincia a farsi largo nella selva di opinioni e pareri contrastanti.
Michael Schumacher è finalmente uscito dal coma, ed ha potuto lasciare l'ospedale di Grenoble, nel quale era ricoverato dal 29 Dicembre scorso, in seguito ad una brutta caduta avvenuta durante un momento di svago sulle piste di Meribel.
Il sette volte campione del mondo è stato trasferito questa mattina nel Centro ospedaliero universitario del Vaud, nei pressi di Losanna, dove avrà inizio un lunghissimo e difficoltoso processo di riabilitazione, volto a restituire per intero a Schumy tutte le sue funzioni vitali e la voglia di superare quella maledetta tormenta che ha contraddistinto tutta la sua carriera.
Secondo i medici che hanno avuto in cura Schumy durante questi mesi, il campione tedesco sarebbe in grado di comprendere quanto avviene intorno a lui e riuscirebbe a comunicare con amici e familiari, dando segno di aver recuperato la coscienza perduta e di essere ormai scampato al pericolo maggiore.
A dare l'annucio è stata la sua manager, Sabine Kehm, rimasta a fianco del pilota per tutto il travagliato periodo, che ha avvertito inoltre la stampa internazionale sulla ferrea volontà di Schumacher e dei suoi familiari affinché l'intero periodo di riabilitazione avvenga al riparo da occhi indiscreti ed in totale tranquillità, condizione indispensabile per un recupero psicologico completo.
Schumacher era stato risvegliato dal coma farmacologico durante il mese di Gennaio, animando un dibattito interno all'ambiente medico (spesso ai limiti dello sciacallaggio) che aveva cominciato a far serpeggiare pessimismo e toni tragici sulle possibilità di un ritorno alla veglia del campione, provato da un drastico calo di peso e dai danni riportati dopo mesi e mesi di ospedale.
Le buone notizie sono tuttavia cominciate a giungere nella giornata di sabato scorso, quando Schumy era definitivamente uscito dal reparto di rianimazione per venire trasferito in terapia intensiva, anticipando l'ulteriore trasferimento odierno che dà il la ad una nuova fase, altrettanto dura, ma contraddistina dalla consapevolezza di avere ormai scampato le fasi peggiori.
Accogliendo con gaudio una notizia infinitamente attesa e a più riprese rimandata, non ci resta che incitare un campione rimasto nel cuore di tutti i tifosi italiani (e non solo) a riprendere con tenacia la strada, in vista della bandiera a scacchi e dell'unico traguardo alla luce del quale ogni sforzo acquista un significato, proprio come fece in quel lontano 2004, quando andò a prendersi il suo settimo titolo mondiale, senza troppo curarsi di chiacchiere, tamponamenti e di quel buio infinito lasciato alle spalle dopo la gara di Montecarlo.













