David di Donatello: Jeeg Robot e Non essere cattivo i favoriti
Alla vigilia dell'assegnazione dei David di Donatello, prestigioso riconoscimento che incorona le produzioni italiane secondo al formula resa celebre dagli Oscar, i riflettori sono tutti puntati su due outsiders che sono prepotentemente entrati nella lista dei probabili vincitori, a scapito di produzioni più titolate e considerate come favorite prima delle nominations.
A fronte della presenza di un parterre di eccezione che vede in lizza maestri del cinema nostrano e internazionale, come Rosi, Sorrentino e Garrone, a sbaragliare la concorrenza in materia di nomiantion sono stati Lo chimavano Jeeg robot, pellicola diretta dall'esordiente Gabriele Mainetti e Non essere cattivo, ultima fatica del giovane Claudio Caligari.

Ad influire sul successo delle due pellicole hanno giocato numerosi fattori, tra i quali spiccano, rispettivamente, l'originalità di un film che gioca sugli stilemi dei cartoni giapponesi anni'80 per narrare una storia dai toni drammatici e la volontà di riportare in auge quel genere di tipo noir troppo presto accantonato dal nostro paese e riservato a produzioni minori, seppur ottime, come La ragazza del lago e la Giusta distanza.
Mentre Lo chiamavano jeeg robot riesce con eleganza a narrare le spinose tematiche connesse con la tossicodipendenza e il disagio urbano, strizzando perennemente l'occhio in direzione di un universo immaginario che funge da ancora di salvezza emotiva per i protagonisti, Non essere cattivo trasporta in una Ostia di metà anni'90 gli archetipi narrativi di pasolinaina memoria, confezionando un ottimo thriller in cui la componente realistica aderisce alla perfezione sui personaggi.
In attesa dell'effettiva consacrazione di due pellicole che hanno già fatto incetta di nominations e consensi, che avverrà il 18 aprile con diretta su Sky, i David di Donatello fungeranno da consueto specchio di tutte quelle tendenze che si agitano nel nostro Paese e che portano i riflettori nostrani a puntarsi su realtà spesso ignote ed impreviste.




