Huawei Honor 7 “fatto a pezzi” da un sito cinese
Fino ad una decina di anni fa, la sola idea di associare dispositivi tecnologici di elevatissima qualità alla nascente industria cinese avrebbe probabilmente procurato la nascita di un sorriso ironico tanto lungo da congiungere Tokyo a New York in un unico ghigno transoceanico e spinto, di conseguenza, i grandi colossi hi-tech a fare metaforicamente a pezzi ogni velleità cinese.
A testimonianza di quanto rapidamente si evolvano mode e tendenze planetarie, a fare a pezzi (molto poco metaforicamente) quello che è oggi probabilmente il prodotto di punta dell'intera industria hi-tech cinese sono stati gli stessi concittadini del Dragone, che hanno deciso di scomporre pezzo per pezzo lo smartphone Huawei Honor 7 per vagliare la qualità di ogni sua singola parte.

Il portale cinese IT168 ha infatti smontato pezzo per pezzo Honor 7 e ha partorito, così facendo, una delle recensioni più dettagliate a memoria storica che abbia mai investito uno smartphone.
Tralasciando i dettagli dell'accurata scomposizione, documentata sul sito sopracitato (in caso a qualcuno interessasse), Honor 7 è realmente un piccolo gioiello tecnologico, munito di caratteristiche tecniche in grado di collocarlo tra i top di gamma e di renderlo potenzialmente alla stregua del vero anti-iPhone che il mondo stava aspettando dal giorno dell'uscita del sesto capitolo della fortunata saga di Cupertino.
Hauwei Honor 7 monta un display da 5,2 pollici, rigorosamente full Hd, fotocamera al posteriore di ottima fattura da 20 Mpx (anteriore 8mpx) con possibilità di girare video in 4k, batteria da 3100 mAh, 3 gb di memoria Ram, processore octa core a 2,2 gHz di frequenza; il tutto montato sull'architettura di Android Lollipop 5.0.
Raccomandiamo dunque a chiunque possa essere interessato all'acqusito dell'ultimo arrivato in casa Huawei un virtualissimo salto sul sito cinese IT168, dovrà potrà assistere alla distruzione del nuovo gioiellino hi-tech e magari farsi due risate per la trovata, dal momento che in casa Apple, Sony e Samsung hanno smesso di ridere di fronte ai progressi dell'industria cinese ormai da molto tempo.





