Tutte le strade portano a Roma.
Il vecchio detto popolare che tutti quanti abbiamo sentito pronunciare (magari in dialetto romanesco) almeno una volta nella vita, trae origine dai tempi antichi in cui Roma era il centro del mondo e un fitto recinto di strade costruito intorno al cuore dell'Impero garantiva ai forestieri di giungere agevolmente nella Capitale evitando il rischio di perdersi nel bel mezzo delle campagne laziali, senza neanche un navigatore satellitare a far loro da guida.
Oltre duemila anni dopo, in un'era in cui il trafficatissimo Gra ha affiancato le tradizionali vie di accesso alla città, tutte le strade continuano a portare a Roma; se da un lato, la Capitale ha infatti abdicato dall'oneroso ruolo di Sovrana del Mondo, dall'altro continua ad essere meta di pellegrinaggi oceanici (laici e religiosi) in virtù della sua storia e della centralità che continua a rivestire nell'aggrovigliata matassa delle vicende politiche italiane e internazionali.
Tutte le strade tranne una: quella che, in aperta controtendenza con l'antica sapienza, porta da Roma a Ostia in occasione della mezza maratona più longeva e frequentata d'Italia, in grado di generare un repentino esodo capace di far impallidire, per dimensioni e velocità, persino le tradizionali fughe dai centri cittadini di Ferragosto.

Nata nel lontano 1974, nel bel mezzo degli anni di piombo, la Roma-Ostia è molto di più di un semplice preambolo alla successiva Maratona di Roma, ma un evento in grado di ritagliarsi negli anni un posto d'onore e di porsi come manifestazione complementare, se non addirittura alternativa, alla blasonatissima 42 chilometri capitolina, riuscendo a toccare in occasione dell'edizione 2013 il proibitivo tragurado di 13000 iscritti.
Strutturata su un percorso molto rapido con lunghi tratti pianeggianti che prende il via dal Palalottomatica (tempio della moderna romanità), la gara si snoda lungo i 21,097 km del tracciato in direzione Ostia, dove, in corrispondenza del Piazzale Cristoforo Colombo, è situato il traguardo della competizione, poco distante da un piacevole scorcio marittimo fuori stagione.
Proprio la velocità di percorrenza del tracciato, sul quale numerosi pacemakers detteranno l'andatura agli atleti di ogni livello, e la gradita destinazione finale sono alla base del successo della competizione che ha saputo imporsi fin dagli esordi e risultare appetibile a podisti di ogni struttura fisica e inclinazione grazie ad un tragitto rapido e intenso adatto a velocisti e amanti degli sprint.
Ad affiancare la competizione verrà riproposto anche in questa 40° edizione l'appuntamento con la “business run”, corsa nata nel 2002 e riservata a tutti gli imprenditori desiderosi di misurarsi con i loro pari grado su un piano sportivo dove la concorrenza è dettata solo dal ritmo di percorrenza e dove promozioni e uffici commerciali non possono, per una volta, giungere in soccorso al moto delle gambe.
In quello che si configura come un evento di inaudite proporzioni, non poteva mancare una doverosa attenzione ad atleti diversamente abili e a semplici amatori che troveranno posto nella gigantesca festa dello sport capitolina grazie alla Gara Paralimpica e alla 5 km non competitiva, eventi satelliti dotati di un fascino e di un richiamo tali da farli risultare tutt'altro che marginali.
Data la straordinarietà della ricorrenza, a festeggiare il 40° compleanno della Roma-Ostia, giungerà l'ormaiottantenne Abdon Pamich, storica medaglia d'oro alle Olimpiadi del 1964 e primo in ordine di tempo tra i top runners a comprendere il fascino della gara, staccando il suo tagliando di partecipazione proprio in quel 1974 che vide la nascita della Roma-Ostia.
La partenza della corsa è fissata per domenica 2 Marzo e tutti coloro che desiderano ulteriori delucidazioni sull'evento potranno assistere alla presentazione ufficiale, prevista per mercoledì 12 Febbraio alle ore 11:00 nella sala Promoteca del Campidoglio, dalla quale il sindaco Ignazio Marino e il comitato organizzatore illustreranno le bellezze di questa competizione a locali e forestieri, giunti a Roma grazie ad una di quelle infinite vie che conducono al centro del mondo.
|
DOVE ALLOGGIARE IN ZONA
|












