Non appena si varca la fatidica soglia dei trent'anni, si comincia a guardare con un pizzico di indulgenza agli anni della nostra infanzia e si inizia rimpiangere l'incuria e la spensieratezza che contraddistinguevano una delle fasi più felici della nostra vita.
In fondo, l'emozione di correre a perdifiato per i prati, rotolarsi nell'erba, saltare a piedi giunti nel fango, giocare a pallone sotto la pioggia battente (e senza che nessuno ci pagasse per farlo!), altro non era che una spudorata manifestazione di gioia vitale, di fronte alle quali le continue raccomandazioni di natura igienica e lo sguardo carico di sgomento della mamma, poco potevano.

La stessa nostalgia che ci coglie in questa giornata estiva (complice la recente fine dell'anno scolastico e la conseguente invidia per gli studenti in licenza), deve aver attanagliato, in un modo molto più profondo, l'ideatore della The Color Run, breve competizione podistica all'insegna del divertimento sfrenato che ha ormai raggiunto le dimensioni di una simpatica epidemia planetaria.
Nata negli Stai Uniti nel 2012, la Color Run consiste in una mini maratona di 5 km durante la quale i partecipanti vengono costantemente inondati di polvere colorata (completamente atossica), fino a veder mutare il bianco originario della loro divisa di gara in una sorta di arcobaleno variopinto, atto a testimoniare, una volta giunti al traguardo, la partecipazione alla corsa e la ritrovata gioia verso un mondo perduto, nel quale le magliette erano fatte per essere sporcate e i cestelli delle lavatrici giravano a pieno regime, più rapidi di un tornado in Texas.
Quella che viene a pieno titolo definita come “la corsa più divertente del mondo” ha rapidamente contagiato ogni angolo del Pianeta, in virtù di una formula tanto semplice quanto geniale e di un format in grado di essere agevolmente replicato ad ogni latitudine che ha portato, nel giro di soli due anni, le strade di 170 città, dislocate in 30 differenti nazioni, a risvegliarsi tra i colori.
In Italia, The Color Run è approdata nel 2013, con la tappa inaugurale di Marina di Pietrsanta del 27 Luglio scorso ed è rapidamente riuscita ad imporsi all'attenzione di un pubblico costituito sia da podisti allenati, in cerca di un divertimento fuori dagli schemi, sia da semplici curiosi, mossi verso il mondo del running proprio grazie ad un'iniziativa di tipo ludico, in grado di stuzzicare la mente e le gambe anche agli abituè del divano più intransigenti.
Dopo i recenti successi di Torino e Trieste (ben ottomila presenze), The Color Run , patrocinata dalla Gazzetta dello Sport, farà tappa a Roma il 28 Giugno prossimo per una data in grande stile, concepita nel cuore del Foro Italico e destinata a decretare la definitiva consacrazione presso il pubblico nostrano, da sempre dedito al benessere e alla goliardia.
La manifestazione non presenta nessuna valenza agonistica ed è rivolta ad atleti (e aspiranti tali) di ogni età, senza limitazioni anagrafiche o cronometriche; concepita con l'unica finalità di dar vita ad una grande festa cittadina e di risvegliare il cuore sportivo della Nazione, la Color Run è adatta a qualunque livello di preparazione atletica e a qualunque inclinazione sportiva, l'importante è correre e sporcarsi in compagnia.
Suggeriamo vivamente l'evento a tutti gli amanti della corsa che vogliono provare l'ebrezza di vedere il proprio pettorale scomparire sotto le variopinte gettate di polvere, ma anche a coloro che hanno perso, nel corso degli anni, la gioia di correre a perdifiato, rotolarsi nell'erba, saltare a piedi giunti nel fango e giocare a pallone sotto la pioggia battente; per un salto in lavanderia, ci sarà tempo l'indomani.
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