In caso non ve ne foste accorti (ampiamente sarcastico), sulla nostra Penisola è recentemente arrivato Ciclope, anticiclone dall'improbabile nome mitologico che ha fatto sprofondare il nostro Paese sotto una cappa di afa e umidità, con lieve anticipo sull'arrivo dell'estate vera e propria.
Come se non bastasse il caldo imprevisto a renderci difficoltose le nostre consuete attività quotidiane; telegiornali, rotocalchi, testate giornalistiche, blog, riviste e Ministero della Salute colgono la calda palla al balzo per rispolverare quella lunga e fastidiosa serie di consigli volti a combattere gli effetti del termometro, che ritorna ogni anno come un'infinita cantilena.
Posto che a nessuno verrebbe in mente di cucinare uno stinco al forno o di indossare un colbacco in questi giorni, anche in assenza del vademecum mediatico, pare ovvio persino ai più accaldati quanto l'assunzione di cibi difficili da digerire sia da evitare in favore di frutta e verdura, alimenti in grado di restituire energia all'organismo in tempi rapidi, senza appesantirci troppo.

Frutta e verdura, già: ma quale scegliere?
Con l'intento di fornire delucidazioni in merito, una ricerca condotta dalla William Patterson University di Wayne, nel New Jersey, ha recentemente catalogato ogni meraviglia di Madre Natura in una particolare classifica degli “alimenti energetici”, utili a restituire vigore al nostro corpo e a tenere lontane tutte quelle patologie che trovano terreno fertile nella carenza sistematica di vitamine e antiossidanti.
La classificazione è stata condotta su due differenti livelli: in una prima fase l'equipe di medici, capitanata dalla dottoressa Jennifer Di Noia, ha selezionato frutta e verdura sulla base delle informazioni provenienti dalla comune letteratura scientifica, per poi passare ad analizzare, in un secondo tempo, i cibi in base alla loro capacità di fornire energia all'organismo in conformità con la “correlazione di Spearman” (coefficiente che mette in relazione due variabili generiche, in questo caso: peso specifico e quantità di nutrienti) e di prevenire l'insorgere di comuni patologie, tra le quali cancro e infarto.
Quarantuno specie vegetali sono risultate conformi ai criteri della graduatoria, a fronte delle quarantasette analizzate (sono rimasti esclusi solo lampone, mirtillo rosso, mandarino, aglio e cipolla), incoronando il crescione come alimento principe tra i cbi energetici, in virtù della sua enorme capacità di fornire elementi nutrienti a fronte del livello calorico complessivo dell'alimento che gli è valsa un punteggio pari a 100/100 sulla particolare scala orto-frutticola.
Subito dietro al crescione si sono piazzati, nell'ordine: cavolo cinese; bietole; barbabietole verdi; spinaci; cicoria; lattuga in foglie; prezzemolo e lattuga romana, tutti alimenti che hanno fatto registrare un coefficiente altissimo e si sono rivelati come i più utili a fornire energia all'organismo e contrastare malattie, ottimali dunque per coloro che cercano di ripristinare rapidamente i normali livelli di potassio, sodio o magnesio, dopo una copiosa sudorazione.
Nella parte bassa della classifica troviamo invece: rape, more, porri, patate dolci e cavolo bianco, con un coefficiente energetico meno elevato rispetto al crescione e agli altri “colleghi” sopra elencati, benchè, tuttavia, sempre preziosi in chiave di apporto vitaminico naturale.
Ricordando (in caso ce ne fosse bisogno) che tutti i prodotti appartenenti a frutta e a verdura rappresentano una componente essenziale per il nostro organismo e per la nostra salute, la classifica americana si limita ad introdurre un ulteriore criterio di selezione (senza voler discriminare alcun tipo di ortaggio), in grado di definire con precisione quelli che vengono denominati “Pawerhouse Fruit and Vegetables” (PFV), ovvero gli alimenti contenenti una maggior percentuale di vitamine e sali minerali per ogni 100 grammi di prodotto.
Se dunque il caldo vi spossa e le maratone televisive sull'afa ancora di più, consigliamo di tenere presente i suggerimenti provenienti dai nutrizionisti d'Oltreoceano (di seguito alleghiamo la tabella completa in lingua Inglese) e di addentare al più presto dell'ottimo crescione, in grado di restituirvi tutto il potassio e le vitamine perse durante la sudorazione senza interferire troppo con il normale processo digestivo.
In caso, invece, non abbiate colto il sarcasmo iniziale e Ciclope per voi continua ad essere soltanto un gigante con un occhio solo, di nome Polifemo, ucciso da Ulisse e dal buon vino; vi auguriamo un buon appetito con lo stinco al forno!
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