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Hacker russi violano e-mail del Pentagono

Hacker russi violano e-mail del Pentagono

Tutti coloro che sono nati a ridosso della Seconda Guerra Mondiale hanno avuto la (s)fortuna di crescere in un mondo dominato dalla rivalità tra USA e Unione Sovietica e farcito da una serie di cruenti conflitti geopolitici, finalizzati ad imporre o mantenere il reciproco dominio sulle rispettive aree di influenza, fino al punto rappresentato dall'apertura quasi quotidiana di nuovi fronti e nuove guerre.

In caso qualcuno si trovasse a rimpiangere quella convulsa fase storica, la rivalità tra USA e Russia è recentemente riemersa a seguito di un breve idillio seguito alla caduta del regime di Mosca e si è trasferita in quell'ambito informatico che, pur non comportando nessuno spargimento di sangue diretto, origina comunque terrori e squilibri in grado di minare alle fondamenta la costituzione di una nazione.

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Dopo le infinite violazioni della sicurezza americana messe in atto da Pechino, anche i Russi hanno infatti trovato il modo di gettare nello sconforto al Casa Bianca, riuscendo a violare i privatissimi sistemi di posta elettronica del Pentagono e ad accedere così ad informazioni riservate considerate indispensabili per la sicurezza nazionale.

L'emittente americana NBC ha infatti rivelato che nella giornata del 25 luglio scorso, un gruppo di hacker è riuscito ad intrufolarsi nei sistemi di sicurezza del Pentagono e ad accedere ad una lunga serie di scambi epistolari protetti dal segreto di Stato e ritenuti impenetrabili fino al giorno prima.

Nel dettaglio, gli hacker russi sarebbero riusciti a violare i dati relativi a circa 4 mila indirizzi e-mail contenuti nell'archivio del Pentagono e a trafugare informazioni relative a dipendenti civili e e militari dello Stato Maggiore a Stelle e Strisce, costringendo così il governo americano a mettere offline per qualche tempo il sito attaccato e a procedere ad una tardiva opera di bonifica.

Il versante relativo alla cyber guerra che ha visto, ad oggi, Cina e Usa in prima linea, va dunque ad arricchirsi di nuovo interprete e di un nuovo nemico per Washington, destinata a recuperare terreno informatico sulle macerie di un dualismo che ha riempito per decenni l'immaginario collettivo di geopolitica, guerre pretestuose e soldati mandati a morire nel caldo tropicale per assicurare alla loro patria il dominio sulla rispettiva area di influenza.

 

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