Microsoft investe sui giovani, ma “discrimina” le donne
Si diceva un tempo che la differenza tra uno statista e un politico risiede nel fatto che i rari appartenenti alla prima categoria riescono a prevedere il futuro e ad orientare le proprie scelte in direzione della classe dirigente che verrà, anziché cercare misure di comodo rivolte a racimolare pochi voti.
Se in casa Microsoft hanno sempre saputo puntare sul futuro, l'azienda fondata Bill Gates ha deciso di andare oltre i suoi stessi limiti, mettendo in campo un sontuoso investimento, pari a 75 milioni di dollari in tre anni, attraverso il quale promuovere l'insegnamento informatico tra i più giovani e garantirsi così un'intera classe di futuri ingegneri in erba pronti a passare dalle aule ai reparti informatizzati della ditta.

Il programma educativo di Microsoft è già riuscito a coinvolgere circa 130 scuole americane e l'ulteriore implemento di budget volto a finanziare progetti legati a Teals (Technology Education and Literacy in Schools) mira ora a raggiungere i 700 istituti durante i prossimi tre anni.
Se il futuro di Microsoft sembra dunque orientato verso il meglio, nel presente si riscontrano tuttavia problematiche aziendali non indifferenti, legate alla causa inoltrata da una dipendente, secondo la quale l'azienda capitanata da Satya Nadella tenderebbe a discriminare la componete femminile all'interno di ranghi e gerarchie aziendali.
Una dipendente di Microsoft, tale Katie Moussouris, si è infatti recentemente licenziata e si è rivolta ai suoi avvocati accusando il colosso dell'informatica di offrire migliori retribuzioni e agevolazioni aziendali ai dipendenti di sesso maschile, in palese violazione con le norme che stabiliscono il diritto alla parità dei sessi nel mondo del lavoro.
L'obiettivo degli avvocati della Moussouiris è ora quello di trascinare Microsoft all'interno di una pericolosa class action in grado di fruttare alla ditta risarcimenti faraonici verso la sua componente femminile e di marchiare l'azienda con una sorta di onta planetaria che le farebbe perdere appeal presso il Gentil Sesso.
Pare dunque che l'ansia di rincorrere il futuro abbia portato i dirigenti di Microsoft a perdere di vista i regolamenti vigenti e quel pizzico di buon senso senza il quale risulta impossibile fare politica, aziendale, s'intende.



