Fatta esclusione per Giacomo Leopardi, per il quale la luna se ne stava silenziosa e indifferente a farsi gli affari suoi nel bel mezzo della volta celeste, pare che l'umanità adori rivestire il bianco satellite di ogni sorta di significato mistico-scientifico possibile e immaginabile: c'è chi attende il ciclo lunare adeguato per tagliarsi i capelli; chi vede nella luna calante il momento adatto per partorire; chi attende di poter seminare in base alle fasi crescenti e chi infine popola il proprio immaginario di creature notturne (licantropi in primis) destinate a scatenarsi in concomitanza della luna piena.
La ricca letteratura lunare, all'interno della quale un buon 90% è rappresentato da leggende metropolitane, pare arricchirsi in queste ore di una nuova scoperta scientifica condotta su due fronti, secondo la quale la luna interferirebbe con i nostri cicli di sonno rendendo più difficoltoso il riposo notturno.

I ricercatori facenti capo all'Università di Göteborg hanno infatti analizzato la durata e la qualità dei cicli di sonno di 47 volontari, attraverso un'analisi della loro attività cerebrale, scoprendo che, in concomitanza con i pleniluni, la durata delle fasi di riposo assoluto si riduceva di 20 minuti per notte e risultava più difficoltosa l'azione di riprendere sonno dopo ogni singolo risveglio.
Lo studio svedese condotto dal professor Michael Smith pare confermare dunque gli esiti di una ricerca analoga, condotta in Svizzera, che aveva mostrato l'esistenza di un nesso causale tra la presenza della luna piena in cielo a la nostra capacità di produrre melatonina, con conseguenze stimate in una riduzione della qualità del sonno pari al 30% durante i pleniluni.
In entrambi gli studi, i risultati sono stati ottenuti conducendo esperimenti nel chiuso di stanze senza finestre, al fine di evitare interferenze di tipo psicologico dovute alla visione lunare; il che suggerisce che la luna giochi un'influenza più profonda sul nostro riposo di quella legata alle semplice presenza di una maggior luminosità notturna, influenza ancora oscura (pare un controsenso linguistico) che autorizza ad ipotizzare l'esistenza di un orologio biologico sincronizzato con le fasi che regolano il periodo di rotazione del satellite terrestre.
Senza voler scadere nella metafisica, la ricerca del meccanismo attraverso il quale le fasi lunari determinano la qualità del sonno individuale si presenta piuttosto lunga e complicata, in assenza di evidenze in merito: l'unica cosa certa è che la luna non pare essere poi tanto indifferente e silenziosa come pensava Leopardi, ma più vicina alla sua dimensione mistico-scientifica dipinta da arcaiche credenze.











