Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su "Maggiori informazioni"

Smartwatch più vulnerabili di fronte agli attacchi hacker

Smartwatch più vulnerabili di fronte agli attacchi hacker

Visto dall'esterno, il mondo del crimine informatico appare piuttosto bizzarro: nessuno capisce infatti le ragioni che spingano programmatori di eccellente livello e giovani geni del computer a mettersi al servizio di loschi e pericolosi scopi anziché remunerare il loro talento in una delle numerose multinazionali pronte a spendere cifre tutt'altro che esigue per dare vita a nuove piattaforme.

Qualunque siano le reali intenzioni che animano hacker e pirati informatici, pare che il nascente mondo della tecnologia indossabile sia destinata a fornire un'ulteriore spinta al “settore”, legata all'intrinseca fragilità di smartwatch e consimili sul versante legato alla sicurezza e alla protezione dei dati sensibili.

smartwatchhackersicurezza

A lanciare l'allarme in queste ore è stata la Context Information Security che, attraverso un lungo test incentrato sugli smartwatch, ha messo ha nudo le facilità di accesso ai dispositivi da parte di tutti i malintenzionati, volenterosidi identificare dati e identità del possessore degli orologi tecnologici, data l'enorme quantità di traffico che viene costantemente immesso nell'etere a partire dal sistema di trasmissione Bluetooth.

In sostanza, semplicemente facendo leva su mezzi rivolti alla pirateria low cost, risulta possibile intercettare i parametri vitali monitorati dagli smartwatch (battito cardiaco, pressione sanguigna) e giungere così alla costruzione di un potenziale database in grado di definire le caratteristiche del possessore, mettendo a repentaglio le sue personalissime caratteristiche, trasformate in informazioni vitali agli occhi di chiunque desideri diffonderle o magari ricattare il malcapitato facendo leva sulle sue debolezze.

Per dimostrare la bontà delle proprie intuizioni, la Context Information Security ha messo a punto una semplicissima app per Android che consente, appunto, di trafugare dati e parametri da tutti gli smartwatch compresi in un raggio di cento metri circa e di giungere così ad un autentico furto informatico senza troppi sforzi o senza la decodifica di credenziali d'accesso varie.

Il problema pare essere piuttosto risaputo, tanto che il Governo Cinese ha sconsigliato ai suoi militari di utilizzare smartwatch o altre forme di dispositivi indossabili, prevedendo appieno un fenomeno che può presto tramutarsi in una ghiotta occasione per tutti coloro che hanno, inspiegabilmente, deciso di mettersi al servizio del lato oscuro della tecnologia, nonostante esistano fior di multinazionali pronte a staccare assegni per loro.

 

Hotel President Natale 2015

I più letti

logo bianco

Quotidiano di informazione online che parla di benessere, salute, tecnologia e sport. Offre informazioni in tempo reale sulle principali novità di settore.

   

 Contatti

Altri articoli