Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su "Maggiori informazioni"

Solcer House: la casa che produce più energia di quella che consuma

Solcer House: la casa che produce più energia di quella che consuma

Quando ci si appresta a comprare casa per la prima volta, ci si accorge di come la rata del muto non sia che una gocciolina in un oceano di spese che comprende voci impreviste, riguardanti notai e transazioni e altre, pienamente preventivabili, relative ai costi di gestione della nostra dimora, la quale purtroppo non si alimenta e non si riscalda meditante processo di fotosintesi.

Nel Regno Unito si sono recentemente domandati si risultasse effettivamente possibile abbattere i consumi domestici, andando ad ideare una particolare abitazione in grado di produrre più energia elettrica di quanta ne consumi e dando vita al progetto Solcer House, prima casa talmente autosufficiente da riuscire a produrre un quantitativo complessivo di energia superiore a quello richiesto per tenere in vita le sue basilari funzioni.

solcerhousenergia

Sorta nei pressi di Bridgned, in Galles, la prima Solcer House effettivamente realizzata sfrutta ad arte il binomio, denominato low carbon energy, rappresentato dalla presenza di accurati pannelli fotovoltaici e da un ottimo isolamento termico per riuscire ad immagazzinare, a partire dai raggi del sole, il quantitativo di energia sufficiente ad alimentare tutti i dispositivi domestici, evitando dispersioni termiche ed energetiche grazie, appunto, ad un livello di isolamento elevatissimo.

Frutto di una lunga ricerca condotta dall'Università di Cardiff, in collaborazione con gli studiosi dell'università dello Swansea, la Solcer House ha un costo di produzione pari a 120 mila sterline (circa 180 mila euro), misura più che abbordabile se si considerano i vantaggi di vivere in un'abitazione totalmente “green” e non vincolata al fluttuante mercato del petrolio o alle vicende geopolitiche portano costantemente i prezzi del gas a subire ingenti variazioni sulla base dei rapporti di forza tra nazioni produttrici e acquirenti.

La speranza è logicamente quella che la particolare abitazione gallese non resti un esempio isolato dell'ingegno umano, ma rappresenti la base sulla quale edificare una fruttuosa ricerca incentrata sulla riduzione di quelle odiose voci in uscita che risulterebbero tranquillamente eliminabili e che, purtroppo, non comprendono al momento i costi relativi a notai e burocrazia.

 

Cinese di Maputo

I più letti

logo bianco

Quotidiano di informazione online che parla di benessere, salute, tecnologia e sport. Offre informazioni in tempo reale sulle principali novità di settore.

   

 Contatti

Altri articoli