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Torna l'emergenza afa, allerta del Ministero in otto città

04 Ago 2015
Torna l'emergenza afa, allerta del Ministero in otto città

In un'epoca storica molto più ingenua di quella attuale, Bob Dylan sosteneva candidamente che non vi è bisogno alcuno di ricorrere ai meteorologi per scoprire da che parte stia soffiando il vento; discorso che varrebbe pienamente anche per la recente sovraesposizione mediatica legata alle correnti di alta pressione che trasformano il nostro Paese in un piccolo inferno rovente.

A differenza del vento dylaniano, le ondate di caldo comportano tuttavia alcuni inconvenienti di salute di fronte ai quali la preoccupazione non è mai troppa e dunque, anche se a rigor di logica è sufficiente recarsi in terrazzo per scoprire quale sia il clima di queste giornate, Ministero della Salute e autorità sanitarie ribadiscono l'allarme e il relativo “bollino rosso” legato alle aree urbane maggiormente esposte ad afa e umidità.

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Le prossime giornate vedranno infatti il manifestarsi di una nuova ondata di calore che, seppur di minor entità rispetto a quella abbattutasi sull'intera Penisola verso la fine di luglio, risulta comunque potenzialmente in grado di mettere a repentaglio la salute dei cosiddetti “soggetti deboli” residenti nelle zone a rischio.

In particolare, ad essere esposte al rischio bollente saranno, nel corso delle prossime ore, le provincie di Bari, Cagliari, Campobasso, Latina, Palermo, Perugia, Reggio Calabria e Roma, dove la temperatura percepita potrebbe superare i 40 gradi centigradi a causa dell'elevato livello di umidità presente.

Forti rischi anche a Bolzano e Viterbo, dove la temperatura dovrebbe attestarsi introno ai 37 gradi centigradi, esponendo bambini ed anziani ai consueti colpi di calore in grado di provocare drammatiche conseguenze se abbinati all'assunzione di farmaci, alla mancata ingestione di una quantità sufficiente di liquidi e all'esposizione diretta ai raggi Uv durante le ore comprese tra le 11 e le 17 del pomeriggio.

Al momento non si sa ancora quando il caldo concederà una tregua dalla sua morsa, ma le supposizioni avvallate dai principali centri meteorologici nostrani parlano di un rinfrescamento (quantomeno al nord) per la giornata di domenica, anche se, in fondo, non vi è bisogno alcuno di meteo e consimili per accorgersi di quanto il vento comincerà a spirare in una direzione più consona.

 

Cinese di Maputo

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