Streaming: passione sempre più italiana
C'erano una volta la televisione generalista e una scelta estremamente ridotta di programmi in prima serata che comprendeva: un film in prima visione (in realtà vecchio di almeno tre anni); un quiz basato sulla presenza di improbabili personaggi e regole assurde; una tribuna elettorale con le solite facce e le solite cravatte; una partita di calcio al mercoledì e un documentario riservato agli insegnanti di educazione tecnica e ad inquietanti collezionisti di farfalle notturne.
Più che l'introduzione del sistema di trasmissione in digitale terrestre a liberare gli italiani dai fardelli di una televisione ormai obsoleta è stata l'ideazione dello streaming via internet, autentica lampada di Aladino, strofinata la quale è possibile evocare geniali programmazioni dall'ampio ventaglio e interi universi, alcuni dei quali palesemente illegali.

Stando alle stime recentemente elaborate e diffuse dal cesnimento “Samsung Techonomic Index", condotto in 18 paesi su un campione statistico pari a 18 mila persone, pare che il nostro Paese si stia convertendo alle gioie dello streaming molto più rapidamente di quanto postulato, con il 77% dei nostri concittadini che ha dichiarato di fruire a servizi e trasmissioni via internet in maniera abituale, facendo riportare un balzo del 12% rispetto ad analoghe stime relative all'anno solare 2014.
Stranamente, a trainare il settore è stata la crescita dello streaming a pagamento che ha visto nel 2015 il numero dei fruitori nostrani di servizi in abbonamento e on demand salire dall'esiguo 10% del 2014, fino al 40% attuale, complici anche le nuove offerte messe in campo dalle emittenti televisive satellitari in materia di Formula 1 e Moto Gp.
Sempre più stranamente, anche la spesa pro-capite italiana per accedere ai servizi in streaming si è collocata al primo posto tra i 18 paesi dell'UE censiti, con un esborso mensile individuale stimato intorno ai 13,89 euro, contro i soli 11,02 della media europea.
Pare dunque che per tre Italiani su quattro, il ventaglio di offerte televisive messo in campo dai servizi internet si diventato un'abitudine e che l'universo relativo alla televisione generalista si sita rapidamente svuotando, lasciando sul divano giusto qualche inquietante soggetto a caccia di nozioni sulle farfalle notturne, utili ad ampliare la sua privatissima collezione.




