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Uber arruola i due hackers che “bucarono” Jeep

Uber arruola i due hackers che “bucarono” Jeep

Per quanto nessuno sia disposto ad ammetterlo apertamente, tutti noi proviamo una sorta di velata ammirazione per i geni del crimine e, una volta posti davanti ad una pellicola incentrata sulle vicende di John Dillinger o di Jesse James, non possiamo fare a meno di simpatizzare per l'anti-eroe di turno e auspicare che l'intervento delle forze dell'ordine sia il più tardivo possibile o addirittura assente.

In casa Uber, la simpatia verso i piccoli geni del male è arrivata tuttavia fino al punto di proporre un regolare contratto di dipendenza a due degli hacker più celebri al mondo, balzati non molto tempo fa alle cronache planetarie per la loro capacità di intrufolarsi all'interno dei blindatissimi sistemi di sicurezza partoriti da Jeep per proteggere il sistema computerizzato presente sui veicoli prodotti dall'azienda facente capo al gruppo FCA.

uberhackerjeep

I due protagonisti della strana vicenda, tali Chris Valasek e Charlie Miller, sono infatti diventati delle celebrità solo poche settimane fa grazie ad un'impresa di pirateria informatica che ha permesso ai due hackers di intrufolarsi nei sistemi informatici di una Jeep Cheerokee e di prenderne il controllo con la stessa facilità con cui il sopracitato Jesse James si impadroniva di treni e diligenze, ma in un modo decisamente meno rischioso.

Facendo rapidamente il classico due più due, i responsabili del celeberrimo servizio di autonoleggio via smartphone Uber (anch'esso prossimo allo status di fuorilegge) hanno pensato che due esperti di informatica applicata alla sicurezza stradale avrebbero potuto fornire un contributo prezioso in termini di sviluppo e perfezionamento delle applicazioni necessarie al funzionamento del servizio, per cui hanno deciso di assumere i due giovanotti con regolare contratto per riportarli nei ranghi della legalità.

Se la prima e ancora fresca “impresa” compiuta da Valasek e Miller aveva prodotto l'effetto di costringere Jeep a richiamare in fabbrica un milione abbondante di vetture, si spera che il prossimo futuro dei due hackers contribuisca al miglioramento della sicurezza stradale dall'interno dei sistemi normativi vigenti e che le gesta della strana coppia possano servire alla realizzazione di un'ipotetica pellicola cinematografica, nella quale tutti noi ci troveremo ovviamente a simpatizzare per gli strani anti-eroi dell'era informatica.

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