Torna Maker Faire: da Roma uno sguardo sul futuro
L'ideazione di internet e di canali di trasmissione in streaming ha fatto in modo che chiunque avesse (o ritenesse di avere) qualcosa da dire al mondo potesse diffondere le proprie idee, invenzioni e trovate semplicemente munendosi di webcam e confidando nella benemerenza di un grande pubblico generalmente piuttosto sensibile di fronte alle velleità di artisti e artigiani.
Il recentissimo successo di Expo 2015 ha comunque mostrato, come se ce ne fosse bisogno, quanto il fascino di assistere all'esposizione diretta di un prodotto o di un'idea, senza il filtro di uno schermo, continui a fare presa e quanto il proverbiale “toccare con mano” rappresenti ancora un valore sensoriale aggiunto rispetto alla semplice componente audio video diffusa attraverso la Rete.

Ecco dunque che, dopo l'immenso successo di pubblico delle scorse edizioni, Roma tornerà ad essere il centro focale di una sorta di “Expo alternativo” all'insegna di tecnologia e di invenzioni, in parte, destinate a rivoluzionare il nostro approccio alla realtà circostante, grazie alla Maker Faire che terrà banco nella Città Eterna dal 16 al 18 ottobre prossimo.
La più grande fiera tematica europea dedicata alle nuove tecnologie all'artigianato applicato al versante hi-tech si svolgerà all'interno di un padiglione di circa 10 mila metri quadri, messo a disposizione dall'Università La Sapienza, all'interno del quale si prevede l'afflusso di circa 700 inventori e invenzioni provenienti da tutto il mondo, distribuiti nei 600 stand previsti.
Come tradizione, Maker Faire 2015 andrà a coprire un ampissimo spettro di invenzioni e tipologie produttive, comprendenti oggetti stampati in 3D, lampade interattive e specchi perennemente connessi che mostrano news e social network tra la bocca e un sopracciglio dei suoi fruitori.
Particolare attenzione verrà riservata a Walkman, innovativo automa progettato dall'Istituto Italiano di Tecnologia di Genova che inaugurerà l'evento e al versante legato ai droni, ormai divenuti oggetto di brama planetaria, che troveranno un ampio spazio dedicato, denominato “voliera”, di oltre 300 metri quadrati e 22 metri di altezza .
Sorta come semplice raduno di appassionati e curiosi, Maker Faire ha saputo ritagliarsi negli ultimi anni uno spazio sempre più vasto e coinvolgere un numero crescente di espositori e visitatori, tutti desiderosi di toccare con mano quel futuro prossimo che risulta difficilmente percepibile attraverso un semplice sguardo, soprattutto se filtrato attraverso uno schermo.



