Torna Supernova, il festival dell'innovazione Made in Italy
Per quanto l'immaginario collettivo si trovi popolato di geni solitari, alle prese con le proprie idee nel freddo di uno scantinato deserto, spesso i ritrovati che hanno cambiato il volto dell'umanità sono sorti da un serrato confronto e da un fervido scambio di opinioni che ha condotto alla genesi di una sorta di compromesso, poi tradottosi nell'invenzione corrispondente.
Animato dall'intento di portare innovatori e innovazioni ad un reciproco confronto, prende il via il Supenrova, festival della Creatività e dell'Innovazione, che giunge quest'anno alla sua seconda edizione e che andrà a lambire le province di Torino (26 e 27 settembre), Brescia (2,3 e 4 ottobre) e Kaunas, in Lituania, forte del successo di pubblico e critica registrato durante l'edizione inaugurale.

Oltre a mettere in contatto aspiranti geni ed inventori in erba tra di loro, il Supernova festival ha come obiettivo dichiarato quello di impiantare la creatività nel tessuto produttivo del Paese, portando imprenditori e start-ups a lavorare a stretto contatto con i creativi provenienti da tutta Europa, di modo da coniugare il versante relativo alle intuizioni con quello delle risorse economiche, in assenza del quale idee e brevetti sono destinati a rimanere giacenti all'interno di un qualche cassetto.
Grazie alla presenza e all'istituzione di appositi stand, laboratori tematici e zone dedicate all'arte, nel senso più ampio dell'accezione, Supenrova si propone dunque un inserimento dei giovani talenti digitali (e non) all'interno di una realtà più ampia e complessa, in grado di tradurre in produzione industriale le migliori idee e di dare vita a nuovi esperimenti in materia di design funzionale, innovazioni hi-tech, alimentazione o semplici oggetti destinati all'uso quotidiano.
A prescindere dunque dalle reciproche aree di provenienza e dagli specifici interessi, Supernova festival fornirà dunque a tutti i giovani interessati la possibilità di lanciare uno sguardo sul futuro dell'innovazione Made in Italy e di intessere così una profonda rete, animata dal confronto, attraverso al quale sfatare il mito dell'inventore solitario perennemente rinchiuso al freddo del suo scantinato ad inseguire le sue idee in solitaria.



