Vendite pc in calo, tiene Lenovo
All'indomani della commercializzazione dei primi smartphone e tablet in molti sospettavano che (fatta eccezione per gli utilizzi legati a mansioni lavorative) il tradizionale mercato dei pc avrebbe avuto vita breve, dato che la maggioranza dei consumatori, posta di fronte alla scelta tra una fruizione portatile e i vantaggi del “grande schermo” avrebbe optato per la prima ipotesi.
Infatti, i dati relativi alle vendite del terzo trimestre del 2015 evidenziano il continuo calo di un settore in cui Windows 10, chiamato a salvare baracca e burattini, pare aver prodotto l'effetto opposto, dato il clima di generale sfiducia che circonda il nuovo sistema operativo di Microsoft, ancora denso di bugs e poco intuitivo.

In un clima generale votato all'abbandono e condito da cifre che parlano di un -7,7% rispetto allo stesso trimestre del 2014, tiene Lenovo, divenuta ormai regina di un mercato andato deserto, con un consistente 20% delle quote totali, poco davanti ad Hp e Dell.
A fronte di una crescente conquista del mercato mobile, Apple si deve accontentare della quarta posizione complessiva nel settore dei pc con il 7,5% dei computer venduti, anche se i prezzi di vendita mediamente molto più alti di quelli proposti dalla concorrenza lasciano intravedere un fatturato comunque di primo piano e un utile netto decisamente positivo, se si considera che la creazione di laptop non è da tempo tra le priorità dell'azienda di Cupertino.
Secondo gli analisti, per attendere il concretizzarsi dell'agognato “effetto Windows 10” e la possibile ripresa dei mercati dei pc bisognerà attendere i primi due trimestri del 2016, quando il grande pubblico si sarà ormai abituato all'idea di dover concepire il proprio dispositivo in modo profondamente differente e inizierà a rivalutare i vantaggi del grande schermo rispetto a quelli della portabilità dei dispositivi, anche se, a nostro modesto parere, la cosa appare comunque poco probabile.




