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Google investe sulle energie rinnovabili e mira all'impatto zero

Google investe sulle energie rinnovabili e mira all'impatto zero

La differenza principale tra una grande azienda e una semplice moda passeggera risiede nel fatto che tutti i marchi storici hanno sempre saputo guardare al futuro e progettare la loro rinascita in altri settori merceologici, esattamente come sta facendo da qualche tempo Google, entrata a capofitto nel gigantesco business delle energie rinnovabili.

In piena coerenza con lo spirito dei tempi che mira alla piena riconversione degli impianti industriali e domestici verso il lucente mondo delle energie rinnovabili, Google sta investendo quantità spropositate di denaro per aggiudicarsi un posto in prima fila nel mondo ad impatto zero, andando ad unire una componente in grado di attirare le simpatie dell'opinione pubblica con un versante molto più pragmatico e legato alla possibilità di alimentare i suoi servizi in modo “pulito” e indipendente dalle fluttuazioni del mercato di gas e petrolio.

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L'obiettivo dichiarato dell'azienda di Mountain View è proprio quello di giungere entro il 2025 alla genesi di uno scenario in cui tutti i data centers di Google si troveranno ad essere alimentati mediante il ricorso a pannelli solari e pale eoliche, andando così ad abbattere emissioni, spese di gestione, materie prime ed eventuali sanzioni comminate per superamento della soglia relativa ai limiti di gas serra.

Giusto per rendere le dimensioni del fenomeno, Google ha recentemente perfezionato l'acquisto di un nuovo lotto energetico pari a 842 MW per alimentare i suoi data center, raggiungendo la misura complessiva di 2 GW e ponendo così l'azienda al vertice di un'ipotetica classifica eco-sostenibile riferita al settore hi-tech.

La riconversione di Google verso le energie rinnovabili ha preso il via nel lontano 2006, nel corso di un'epoca in cui il problema del Riscaldamento Globale non veniva ancora percepito come un'impellenza governativa su scala planetaria, ed ha prodotto fin qui esiti piuttosto interessanti, come la chiusura di una centrale a carbone e la sua sostituzione con un verde e pulitissimo data center.

Al momento risulta difficile sapere se Google riuscirà effettivamente a centrare il suo obiettivo finale, diventando il primo colosso tecnologico ad emissioni zero, ma sicuramente l'impegno fin qui profuso garantisce a Google un futuro piuttosto roseo (per non dire verde) e una possibilità di sopravvivenza anche a fronte di possibili flessioni di mercato, grazie alla capacità dell'azienda di saper leggere il futuro con ampio margine di anticipo.

 

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