Twitter: terzo down in pochi mesi
Si diceva un tempo che la pioggia cadesse sempre sui terreni bagnati e sicuramente, dalle parti di Twitter, devono aver ben presente l'assunto, dato che la tempesta che investe il social network cinguettante ormai da anni pare non finire mai e non concedere tregua nemmeno alla nuova amministrazione.
Dopo crisi di utenze, le diatribe legali legate ai contenuti video, la crisi societaria, la perdita di identità e lo storico sorpasso subito da Instagram , è infatti giunto il turno dei malfunzionamenti, pronti a funestare il corretto utilizzo della piattaforma e a mandare Twitter in down con frequenza prossima alla catastrofe.

Nella giornata di ieri, martedì 19 gennaio, Twitter è infatti risultato inaccessibile da browser in tutto il mondo, portando i milioni di utenti superstiti ad interrogarsi sulle ragioni di una falla che ha impedito il corretto funzionamento del sito, dopo che una problematica analoga si era presentata in data 18 novembre e, prima ancora, l'11 novembre, anche se in veste circoscritta alla sola area europea.
Se tre malfunzionamenti temporanei nell'arco di circa tre mesi possono apparire come un'anomalia tutto sommato trascurabile, i frequenti down di Twitter stanno di fatto minando alle basi al credibilità di un social network costretto a districarsi tra i fasti dell'era che fu e un futuro sempre più incerto e sempre più segnato dalla volontà di emulare la concorrenza in tutto e per tutto.
Augurando a Twitter una rapida guarigione a seguito dei brevi starnuti di ieri, confidiamo che ulteriori problematiche vengano risolte sul nascere e che l'azienda possa tirare un po' il fiato, in attesa che torni malauguratamente a piovere sul quel medesimo bagnato che appare ormai irreversibilmente fradicio.





