Ecco la Family Bag per arrestare lo spreco alimentare
Se solo pochi giorni fa hanno fatto piuttosto scalpore le teorie di un biologo inglese che consigliava di consumare uova scadute facendo affidamento sul metodo dell'immersione in acqua (non fatelo!), è pur sempre vero che gli alimenti commestibili destinati inconsciamente al bidone della spazzatura, soprattutto nei ristoranti, rappresentano un enorme quantitativo del totale e che, con quei medesimi prodotti di riciclo, si potrebbero sfamare intere famiglie alle prese con contingenze economiche tutt'altro che rosee.
A seguito del successo fatto registrare dall'iniziativa “Doggy bag”, che prevedeva il riciclo di scarti alimentari per i quadrupedi, sbarca ora in Italia l'omologa Family Bag, particolare contenitore dalle finiture piuttosto chic deputato alla salvezza degli avanzi di una lauta cena al ristorante e alla loro riconversione nel pranzo o nella colazione successiva.

Con l'intento di arrestare quell'enorme spreco alimentare che si traduce ogni anno in ingenti danni di natura ambientale, dal momento che il cibo non si genera per osmosi o con la forza del pensiero, numerose catene di ristoratori nostrani proporranno ai loro clienti di impacchettare gli avanzi della cena la fine di riutilizzarli, non appena i morsi della fame faranno la loro ricomparsa.
Piuttosto in voga in numerose nazioni occidentali, la pratica del riciclo alimentare è stata stupidamente snobbata per anni da un pubblico nostrano poco avvezzo a comprendere le reali conseguenze dello spreco di massa e oggi finalmente folgorato sulla via della riconversione dall'impegno profuso durante i mesi di Expo 2015 e dalla recente enciclica papale che ha posto sotto i riflettori la cura dell'ecosistema.
Inizialmente al via solo nella regione Veneto, dove 100 ristoratori hanno già aderito all'iniziativa promossa da Unioncamere, la Family Bag dovrebbe rapidamente varcare i confini regionali e spingersi in direzione di una lenta rivoluzione alimentare esaustiva, rigorosamente da non applicarsi in caso abbiate il sospetto che le uova siano scadute, checché ne dicano i biologi inglesi.



