A New York la rete Wifi gratuita più estesa del mondo
Mentre si discute su come cercare di emancipare i cosiddetti “Paesi in via si viluppo” dalla loro subalternità culturale mediante lo sdoganamento di una connessione internet globale, l'Occidente sta finalmente scoprendo le gioie del Wifi gratuito, grazie all'azione messa in campo da amministratori e sindaci coraggiosi, come Bill De Blasio, per cercare di rendere privo di costi un servizio considerato ormai di pubblica utilità.
La città di New York vedrà infatti entro breve la nascita di una rete Wifi pubblica in grado di coprire tutti gli infiniti distretti che compongono la Gande Mela e di portare la connessione in ogni spazio aperto cittadino, parchi compresi, presenti nella metropoli americana, rapidamente destinata a trasformarsi in mirabile esempio su scala globale di quanto volere significhi potere.

Nel variegato mondo della politica può infatti accadere che qualcuno mantenga le promesse pre-elettorali, per quanto altisonanti e che si trovi a dispensare a piene mani quella medesima connessione gratis per tutti posta come condizione della sua rielezione, considerata come una boutade prima della verifica circa la sua effettiva fattibilità.
Ecco dunque che il rieletto sindaco di New York si appresta a trasformare la città americana nel cantiere per il Wifi che verrà e a mostrare la piena fattibilità di un progetto che fatica a trovare strada e proseliti da questa parte dell'Oceano, fatta eccezione per qualche biblioteca o luogo di interesse pubblico dove si può accedere (spesso molto lentamente e previa registrazione) al servizio senza costi aggiuntivi e senza votarsi in direzione di 3g o 4g.
Con la speranza che gli amministratori di tutto il mondo comprendano i vantaggi di governare una città sempre connessa e ricca di servizi di tipo gratuito, l'auspico è che l'impresa realizzata da De Blasio non cada nel vuoto e che governi e colossi hi-tech collaborino per colmare quella subalternità culturale presente non solo nei Paesi in via di sviluppo, ma anche presso i ceti meno agiati delle nostre città.





