Bere latte materno da adulti, l'ultima follia sul web
In caso vi siate sempre domandati perché alcune persone digeriscano agevolmente il latte e i suoi derivati mentre a voi è toccato in sorte un gonfiore addominale degno di una tortura medievale, la risposta risiede nella presenza di un particolare enzima, adibito a scomporre il lattosio in glucosio e galattosio e a consentire il normale assorbimento dello zucchero all'interno dell'organismo.
Concepito per essere prodotto fino allo svezzamento e poi venire a mancare nel corso degli anni successivi, l'enzima in questione persiste in numerose popolazioni a causa di un adattamento alle condizioni ambientali di natura evolutiva che ha consentito la sua produzione ben oltre l'angusto limite fissato dalla natura.

Il fatto che esista un considerevole numero di soggetti in grado di digerire perfettamente il latte non si traduce tuttavia in un invito a bere latte materno in età adulta, dal momento che le specifiche peculiarità del prodotto sono concepite per soggetti in età neonatale e per essere assorbite attraverso la sovrabbondanza dell'ampiamente sopracitato enzima.
Convinti di aver trovato un preparato miracoloso, in grado di metterli al riparo da patologie e acciacchi vari, un numero sempre crescente di adulti, grandi e vaccinati, ha deciso di dare origine ad una nuova (e pericolosa) mania alimentare, andando ad acquistare latte materno dal web e consumando l'alimento con la stessa spensieratezza concui si magiano pop corn al cinema.
Secondo l'autorevole fonte rappresentata dal britannico Journal of the Royal Society of Medicine, la tendenza al consumo di latte materno in età adulta sarebbe in costante aumento ed avrebbe dato vita ad un particolare commercio incentrato su prodotti (lecca-lecca, ad esempio) derivati dal latte delle mamme, tanto da spingere i medici di Sua Maestà a lanciare un grido d'allarme, prima che il fenomeno si trasformi in un'ossessione planetaria.
Consumare latte materno in età adulta non comporterebbe infatti alcun beneficio all'organismo umano, ma, al contrario esporrebbe ad un rischio aumentato di contrarre patologie infettive come sifilide, Aids ed epatite, in virtù di una logica ed aumentata trasmissibilità, resa possibile attraverso i fluidi corporei.
Tra le categorie più a rischio vi sarebbero i culturisti, spinti dalla convinzione che il latte materno contenga proteine in grado di far crescere a dismisura i muscoli e i malati oncologici, illusi dalle solite dicerie riguardo alla natura terapeutica dell'alimento, in realtà smentita da centinaia di esperimenti condotti in laboratorio.
Per quanto l'evoluzione abbia reso possibile una corretta digestione del latte vaccino, lo stesso discorso non si applica in maniera soddisfacente al latte materno, alimento inutile e pericoloso, una volta varcata la soglia di produzione di quel particolare enzima che spiega perché i derivati del latte siano perfettamente assorbibili per qualcuno e fonte di ogni malessere possibile e immaginabile per altri, alle prese coni intestino gonfio e con dolori degni di una tortura.





