Allarme epatite: 1,4 milioni di morti all'anno
Colui che per primo si rese conto di quanto l'ignoranza rappresenti una minaccia alla sopravvivenza della specie umana e di come la mancata comprensione di un pericolo ne accresca inevitabilmente intensità e portata, ha probabilmente inconsapevolmente fissato per sempre i limiti della moderna ricerca medica.
Anche a fronte dell'ideazione di vaccini e terapie sempre più mirate, numerose patologie continuano a mietere vittime proprio a partire dalla loro latenza e dalla mancata conoscenza del loro effettivo contagio, prima tra tutte l'epatite, autentico killer silenzioso per milioni di cittadini europei alle prese con mancate diagnosi o sottovalutazione del quadro sintomatologico di riferimento che si traducono in interventi effettuati quando ormai è troppo tardi per stabilizzare la complessa situazione.

A lanciare l'allarme sull'epatite è stata l'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), che ha sfruttato l'occasione rappresentata dall'apposita Giornata Mondiale dedicata (ieri, 28 luglio) per aprire un focus planetario su una malattia che continua a persistere in Occidente, anche a fronte dell'ampia reperibilità di cure e strumenti di prevenzione.
Secondo le stime elaborate dai responsabili dell'Oms, oltre 1,4 milioni di persone muoiono annualmente in tutto il mondo a causa dell'epatite e delle sue complicazioni, mentre solo nel Vecchio Continente sarebbero circa 10 milioni i soggetti ad aver contratto la patologia, molti dei quali completamente all'oscuro del loro quadro clinico di riferimento e per tanto esposti a rischi destinati ad aumentare in modo esponenziale.
A finire nel mirino dell'Oms sono state innanzitutto le infezioni croniche relative ad epatite B e C, responsabili di un numero di decessi quotidiani pari a 400 mila unità solo in Europa e dell'insorgenza di circa l'80% di tutti i casi di tumore al fegato registrati nel Vecchio Continente.
Parallelamente a stime che parlano di una netta flessione dell'epatite B, la variante di tipo C ha fatto invece registrare un considerevole aumento negli ultimi anni e a tal proposito le autorità sanitarie hanno voluto ricordare che l'epatite C risulta tranquillamente curabile se colta sul nascere e che solo l'ignoranza e la mancata comprensione della malattia possono realmente mettere a rischio la nostra sopravvivenza.





