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Giovane gelataio muore a causa di un'influenza sospetta

28 Set 2015
Giovane gelataio muore a causa di un'influenza sospetta

Per quanto il mondo di Internet abbondi di siti medici e portali dedicate alle cure “fai-da-te”, secondi come numero complessivo forse solo ai siti pornografici, l'idea di ottenere una corretta diagnosi di quadri sintomatologici piuttosto ambigui senza un adeguato consulto medico risulta ancora utopica e potenzialmente fatale, date le evidenti lacune dello strumento tecnologico a nostra disposizione.

Purtroppo, una volta spogliato del suo camice virtuale, Internet si trasforma talvolta tragicamente nello strumento ideale per capire le cause di decessi apparentemente inspiegabili, come quello accorso ad un gelataio italiano 23enne residente ad Ausbach (Germania), stroncato sabato mattina da un malore misterioso, scambiato per influenza e ampiamente testimoniato via Facebook.

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A seguito della comparsa di sintomi tipici dell'influenza stagionale (seppur in anticipo rispetto all'avvento dei ceppi virali), come vomito, febbre e tremori, il giovane Alberto Polese aveva iniziato a descrivere la propria condizione sul suo profilo Facebook, ritenendo di essere caduto vittima di una fastidiosa influenza e auspicando una rapida guarigione anche a fronte di malesseri piuttosto persistenti e in grado di tormentarlo ben oltre la consueta soglia di incidenza relativa ai malesseri stagionali.

Non vedendolo giungere al lavoro sabato mattina, una collega del giovane gelataio si è recata presso il domicilio di Polese con l'intento di verificare le condizioni di salute del 23enne e di fornirgli gli aiuti necessari, in caso la febbre non fosse diminuita rispetto ai giorni precedenti.

Proprio a casa del giovane è avvenuta la tragica scoperta del suo copro inerme, stroncato durante la notte precedente dall'aggravarsi si una patologia che resta tutt'ora priva di qualunque spiegazione razionale e difficilmente riconducibile all'ambito dell'influenza vera e propria, data la gravità del quadro sintomatologico associato e i tragici effetti, difficilmente riscontrabili in un ragazzo in possesso di ottima salute.

Solo un attento esame potrà ora chiarire le cause del decesso e fornire una spiegazione razionale a parenti e amici del ragazzo, andando a sfruttare anche le numerose testimonianze lasciate dal giovane malato su Facebook, di modo da chiarire il quadro di insieme e spiegare al mondo la reale utilità dello strumento mediatico in ambito diagnostico.

 

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