Meningite C, al via la vaccinazione di massa gratuita
Spesso tacciato di inefficienza complessiva a causa di vari casi di malasanità, il nostro Sistema Sanitario rivela in realtà la sua prontezza quando si tratta di fronteggiare emergenze di tipo endemico e di far fronte a quella penuria di misure profilattiche che sta mettendo in ginocchio la Toscana, flagellata dalla meningite di tipo C e dalla scarsità di vaccini disponibili.
Accade infatti che, a seguito di un recentissimo e disperato appello lanciato dalle situazioni sanitarie locali circa l'effettiva reperibilità delle dosi di vaccini anti-meningoccco, la pronta risposta della Sanità nostrana si traduca nella possibilità di giungere ad una campagna vaccinale di massa, con oltre un milione di dosi pronte ad essere inoculate nelle zone più a rischio della regione.

A seguito del 50esimo caso accertato in pochi mesi e del contagio riportato da una pendolare di Firenze, la regione ha infatti deciso di correre ai ripari andando a stroncare la piaga sul nascere mediante una campagna vaccinale condotta a tappeto ed in modo assolutamente gratuito, anche a fronte dei comuni oneri previsti per il vaccino contro la meningite.
L'operazione sarà resa possibile da una sinergia messa in campo tra la Regione Toscana, l'Istituto Superiore di Sanità e l'Agenzia Italiana del farmaco (Aifa), che fungerà da tramite tra le aziende produttrici del vaccino e l'acquirente finale, di modo da riuscire a spuntare il prezzo migliore per le istituzioni regionali, vista la gravità della situazione e la gratuità della misura proposta la pubblico.
Con la speranza che la massiccia opera di vaccinazione possa scrivere la parola fine ad un'epidemia durata già troppo a lungo, l'augurio è quello che l'operazione si compia in tempi talmente rapidi da fare dimenticare all'opinione pubblica persino quegli isolati casi di malasanità che ci portano a mettere sotto accusa l'efficienza dell'intero sistema.



