Virus Zika: possibile legame con malattie neurologiche?
Ogniqualvolta un'epidemia di tipo endemico assume una rilevanza tale da attrarre l'attenzione dei media, la comunità scientifica mondiale si mette al lavoro per accertare se l'infezione si trova in qualche modo associata ad altre problematiche di salute, anch'esse endemiche, e per stabilire, ad esempio, se lo Zika può essere causa diretta dei casi di microcefalia che si registrano in alcune zone colpite dal virus.
Anche se, per il momento, latitano prove concrete a sostengo del nesso tra malformazioni neonatali e puntura della zanzara aedes, il novero delle possibili complicazioni attribuite allo Zika cresce ora dopo ora, andando ad includere disturbi neurologici di varia natura e patologie potenzialmente mortali anche per i soggetti in età adulta.

Secondo una recentissima ricerca francese, pubblicata sul New England Journal of Medicine, sarebbe infatti possibile che al morso della zanzara risulti imputabile il decesso di un uomo di 81 anni, colpito da una grave forma di encefalopatia proprio al ritorno da una crociera in direzione delle zone colpite dalla piaga e proprio dopo aver contratto l'infezione virale.
I medici francesi avrebbero infatti rinvenuto tracce dello Zika nel liquido spinale prelevato all'uomo nelle fasi immediatamente successive la decesso e stabilito la possibile esistenza di un nesso casuale tra i due fenomeni, apparentemente (e molto probabilmente) privi di alcun legame reciproco.
Dopo i rischi legati ad una presunta paralisi temporanea delle facoltà motorie, ad entrare ora nel paniere dello Zika sono dunque conseguenze dalla più ampia portata, pur in assenza di un'effettiva spiegazione biologica, ma in totale presenza di quella sovraesposizione mediatica che porta parte della ricerca mondiale ad imputare al virus Zika ogni patologia presente nel dizionario medico.




