Ei fu siccome immobile.
Grazie ad Alessandro Manzoni, la data del 5 Maggio è da tempo entrata nell'immaginario collettivo di tutti gli studenti italiani, costretti fin dai primi anni di scuola ad imparare a memoria i versi con i quali il poeta celebrava la morte di Napoleone Bonaparte e a ripetere, di generazione in generazione, una filastrocca che appare spesso astrusa e incomprensibile ai più giovani.
Se altre ricorrenze hanno recentemente tentato di spodestare le napoleoniche memorie (ultima tra delle quali la piccola Waterloo privata del tifo interista, targata 2002), a partire da quest'anno, il 5 Maggio diventa per gli allievi di scuole elementari e medie un'ottima occasione per apprendere nozioni di natura sicuramente più pratica e funzionale di quelle connesse alle al “mortal respiro e alla spoglia immemore”.

Oggi è infatti la Giornata Mondiale dell'Igiene delle Mani, giornata interamente dedicata ad un'azione che diamo per scontata in modo quasi automatico, senza quasi mai domandarci se le modalità e le tempistiche con cui ci laviamo quotidianamente le mani sono corrette e funzionali per la prevenzioni di malattie infettive.
Lavarsi le mani, oltre ad essere un metro di misura della civiltà umana, è infatti un gesto fondamentale nel processo volto a scongiurare la trasmissione di agenti patogeni e batteri, soprattutto se ci troviamo (per esigenze scolastiche a lavorative) a trascorrere la maggior parte del nostro tempo a stretto contatto con il prossimo, in ambienti dove il veicolarsi di infezioni e patologie è agevolato proprio da un contatto poco igienico.
L'importanza di un accurato lavaggio delle mani è da secoli nota e riconosciuta da chiunque, ma siamo davvero sicuri di farlo nel modo giusto?
La domanda se l'è posta il policnico Humanitas di Rozzano (Mi) che, per celebrare adeguatamente l'inusuale ricorrenza, ha messo in rete un video dall'intento ludico-didattico (quasi un tutorial, diremmo con un linguaggio 2.0), che illustra a ritmo di musica le modalità corrette per un giusto lavaggio delle mani; il video è ovviamente rivolto ai più piccoli e l'altissimo numero di contatti ricevuti a pochi giorni dalla sua diffusione dimostrano come l'attenzione per il problema sia più che mai viva e come, riuscendo a combinare un motivetto divertente con un'adeguata opera di prevenzione, si possa far breccia nei cuori dei bambini, per i quali tutto ciò che è proposto come un gioco viene recepito prima e meglio.
Oltre al breve video, che qui riproponiamo, numerose iniziative sono state messe in campo da Humanitas per sensibilizzare l'opinione pubblica su un tema che è da sempre centrale nel progetto del policnico e che trova un destinatario privilegiato nel personale medico, per il quale il carico di responsabilità aumenta in maniera esponenziale per via del ruolo ricoperto.
Oggi saranno infatti presenti vari team per la sensibilizzazione di medici e infermieri che terranno rapidissimi corsi di formazione e svolgeranno valutazioni relative alle condizioni igieniche del personale all'ingresso delle mense ospedaliere tramite appositi rilevatori, denominati blackbox, in grado di visualizzare la presenza di agenti patogeni invisibili ad occhio nudo.
Sia che voi siate giovani studenti o medici di lungo corso (o semplici cittadini), l'attenzione verso l'igiene è sicuramente una componente fondamentale della vostra esistenza e dedicare una giornata a riflettere su una pratica che svolgiamo in automatico diverse volte al giorno (in caso il numero superi le cento unità quotidiane, rimandiamo alla Giornata Mondiale della Psicoterapia), può essere un'ottima occasione per correggere errori di lungo corso ed evitare di compiere un'opera incompleta o parziale.
Suggeriamo quindi la massima attenzione mentre vi lavate le mani: adottando i pochi e divertenti consigli proposti dagli esperti, terrete lontane malattie e infezioni e potrete serenamente toranre a dedicarvi alla memorizzazione delle poesie di Manzoni o a alla commemorazione del 5 Maggio calcistico, ma solo in caso tifiate per l'Inter.











