Apple: ricavi in aumento, ma sotto le aspettative
Se un alieno dovesse approdare domani sulla Terra e riuscisse a dare una rapida sfogliata ai principali quotidiani del nostro pianeta, probabilmente si domanderebbe com'è possibile che non si trovino i soldi per salvare dal fallimento una piccola nazione e che, al contempo, cifre ben superiori a quelle di una singola rata di debito pubblico vengano quotidianamente bruciate sulla base di scommesse, azzardi, previsioni e ricapitalizzazioni del tutto virtuali.
Non conoscendo la risposta all'ipotetico quesito, ci limitiamo a constatare come la giornata di ieri a Wall Street abbia fatto registrare un clamoroso crollo per i due principali colossi del settore hi-tech, portando Apple a vedere il suo infinito capitale ridursi del 7% (vale a dire di circa 60 miliardi di dollari) e Microsoft ad assistere all'erosione del suo patrimonio per una percentuale pari al 3,9%.

A stupire maggiormente, in tutto questo tripudio di soldi bruciati, è il fatto che tutti dati relativi alle vendite fatte registrare da Apple durante il secondo trimestre dell'anno siano in costante crescita e che l'azienda di Cupertino abbia potuto fregiarsi di un succulento +35% relativo al settore iPhone, con la bellezza di 47,5 milioni di dispositivi venduti in soli tre mesi, ai quali vanno ad aggiungersi quasi 11 milioni di iPad.
Nonostante Apple sia infatti riuscita a portare a termine la colonizzazione del mercato cinese e a far riscontrare un utile complessivo netto pari a 49,6 miliardi di dollari (contro i “soli” 37,4 miliardi relativi all'identico trimestre del 2014), pare infatti che l'azienda della Mela abbia deluso le previsioni elaborate dagli analisti di mercato, che parlavano di un superamento della soglia dei 50 miliardi e abbia così dovuto pagare il prezzo di un sistema che, come evidenziato, basa la sua ragion d'essere non sull'effettiva produttività di un'azienda, ma sull'esistenza di scommesse e azzardi.
Tradotto in parole povere quanto le casse statali della Grecia, anche se Apple è riuscita ad implementare le vendite in tutti i suoi settori produttivi e a piazzare una quantità di dispositivi senza paragoni in giro per il mondo, il mancato raggiungimento di una soglia assolutamente virtuale e assolutamente priva di corrispondenza con fatti di qualunque natura ha portato l'azienda di Cupertino a subire perdite, nel giro di poche ore, corrispondenti nel 7% dell'intero capitale societario.
Affinché Apple possa riacquisire vigore e spingere i mercati ad acquistare nuovamente le sue azioni, occorre ora che l'azienda riesca a rispettare le previsioni elaborate per il terzo trimestre dell'anno; in caso contrario ci toccherà assistere ad un ulteriore sperpero di risorse tale da fare impallidire intere nazioni in crisi e ipotetici alieni sbarcati per sbaglio a Wall Street.





