Nuove immagini di Plutone trasmesse dalla sonda New Horizons
La recentissima scoperta del pianeta gemello della Terra, Kepler 452b, lascerebbe presagire l'idea che i moderni sistemi di osservazione telescopici consentano ormai di esplorare l'Universo e le galassie "a distanza" e di fornire un quadro dettagliato di quanto avviene a migliaia di anni luce da noi, senza il bisogno di spostarci da casa.
Per quanto possano essere precisi i moderni telescopi, nulla potrà mai tuttavia sostituire un'osservazione ravvicinata e la sequenza di scoperte realizzate grazie alla sonda New Horizons stanno in parte mettendo in crisi la nostra visione classica del Sistema Solare e l'idea che avevamo dell'ex pianeta Plutone mentre lo si osservava dal calduccio dei nostri osservatori astronomici.

Le nuove immagini trasmesse da New Horizons ed elaborate dalla Nasa stanno infatti fornendo un ritratto in gran parte imprevisto di Plutone e rivelando dettagli sulla composizione della sua atmosfera inediti, mostrando così ancora una volta le infinite potenzialità presenti in un'esplorazione spaziale condotta tramite le avveniristiche sonde munite di comparti fotografici all'avanguardia.
Il primo dato a suscitare un certo stupore presso tutti gli addetti ai lavori è rappresentato dalla presenza di una nebbia incredibilmente fitta e costante che avvolge il cuore del pianeta nano e che risulta generata a partire dall'azione esercitata dai raggi del sole sulle molecole di metano che abbondano su Plutone.
La nebbia presente sul pianeta nano raggiungerebbe infatti l'altezza di 130 km dalla superficie, mettendo così in crisi un intero sistema di previsioni effettuate ala viglia e portando i tecnici della Nasa a rifare i calcoli relativi alla quantità di metano effetivamente presente su Plutone.
Anche la presenza di ghiaccio è apparsa nettamente superiore alle attese, con autentici cumuli in grado di far impallidire l'Himalaya e di rivelare una struttura del suolo molto meno omogenea di quanto si credeva, lasciandoci tutti affascinati a rimirare montagne glaciali dall'inedito e imprevisto splendore.
In attesa che la sonda New Horizons termini la sua osservazione su Plutone e prosegua in direzione dei confini ultimi del Sistema Solare, non resta dunque che goderci le immagini divulgate dalla Nasa e osservare come, anche nel cuore dello spazio, le cose assumano tutt'altra prospettiva se le si osserva piuttosto da vicino.





