Con Marevivo un fine settimana in spiaggia libero dai mozziconi
Una delle invenzioni più controverse di tutto il Novecento è sicuramente rappresentata da quel particolare filtro che si trova apposto all'estremità delle sigarette e che, secondo i suoi sostenitori, consentirebbe di trattenere gran parte delle impurità derivanti dal processo di combustione, mentre i detrattori lo accusano di essere responsabile dell'incremento dei tumori ai polmoni, data la tendenza ad inalare il fumo più a fondo provocata dall'ostacolo artificiale.
Buono o cattivo che sia il filtro per sigarette, sicuramente non è biodegradabile e lo sanno bene le nostre spiagge, sommerse per decenni dall'umana incuria e da migliaia di mozziconi destinati a resistere all'usura del tempo e degli agenti atmosferici con la stessa tenacia di una mummia faraonica, per periodi che variano da 1 a 5 anni.

Giusto per instillare un po' di rispetto civico laddove manca palesemente, il prossimo fine settimana vedrà l'associazione Marevivo intenta a distribuire posaceneri tascabili lungo le coste del litorale italiano, coprendo l'intera porzione di spiaggia della nostra Penisola, per un totale di 8 mila chilometri.
Grazie alla pazienza e all'entusiasmo dei volontari facenti capo all'associazione e alla presenza di una testimonial d'eccezione come Federica Pellegrini, l'iniziativa denominata “Ma il mare non vale una cicca?” potrà finalmente vedere la luce a seguito di una lunga pianificazione e della concomitante multa inflitta dall'Unione Europea al nostro Paese per il mancato adeguamento alle norme comunitarie in materia di smaltimento dei rifiuti solidi.
L'iniziativa, che gode il pieno supporto di Japan Tobacco International, Sindacato Italiano Balneari, Corpo delle Capitanerie di Porto e Ministero dell'Ambiente, trasformerà quindi oltre 450 spiagge italiane nel luogo dove distribuire comodi sacchetti da adibire allo smaltimento dei rifiuti prodotti dalle sigarette, con la speranza che gli avventori marittimi possano giungere un giorno ad attrezzarsi in maniera autonoma, prima che i filtri di sigarette rendano insostenibile l'inquinamento delle spiagge con la stessa intensità con cui hanno sporcato i nostri polmoni, diatribe tecniche sulla loro reale natura a parte.




