Giappone, allarme per l'eruzione del vulcano Aso
In base ad uno strano paradosso di natura, tutte le cose più belle ed entusiasmati si trovano ad essere anche intrinsecamente fragili e pericolose, ragion per cui è meglio osservare geyser, vulcani, fondali oceanici e grotte paleolitiche da molto lontano o previa adozione delle dovute precauzioni.
Terra tra le più incantevoli e dense di tradizioni al mondo, il Giappone si trova per sua sfortuna a possedere una concentrazione di insidie potenziali sconosciuta ad altre latitudini del globo, legate ad emergenze sismiche ed eruzioni di vulcani che si ritenevano inattivi, ma che poi tanto inattivi non sono affatto.

Ancora sotto shock per l'incidente di Fukushima, il Giappone si è risvegliato questa mattina con un nuovo allarme legato alla ripresa dell'attività del vulcano Aso, splendido monte ubicato nella provincia Sud-Ovest di Kumamoto, che ha deciso di accogliere la fine dell'estate con una pittoresca colonna di cenere e fumo, dietro la quale si celano logicamente insidie e allarmi per tutti i centri abitati ubicati nelle immediate vicinanze del rilievo.
A seguito dell'ultima eruzione datata 8 agosto, il vulcano Aso ha infatti ripreso l'attività eruttiva alle ore 9:43 locali (2:43 italiane), imponendo alle autorità locali un repentino innalzamento del livello di allerta dal 3 a 5, che, tradotto in misure meno astratte, significa la massima allerta possibile legata a possibili catastrofi naturalistiche.
Il monte Aso è il principale vulcano del Giappone e uno dei più grandi al mondo, potendo contare su un'altezza massima pari a 1592 metri sul livello del mare e l'eventualità di una sua eruzione violenta potrebbe riportare nel paese del Sol Levante lo spettro di una nuova catastrofe, sebbene l'unico cratere attivo sul vulcano sia quello collocato nella parte settentrionale del monte e una sua eventuale eruzione non avrebbe l'immensa portata che potrebbe avere in caso di piena attività del rilievo.
Con la speranza che l'enorme quantità di fumo e cenere scagliati dal vulcano Aso nei cieli del Giappone questa mattina non sia il preludio ad una quantità di lava corrispondente, confidiamo nel rapido intervento delle autorità locali per impedire che un fenomeno tanto bello e maestoso riveli quella sua intrinseca pericolosità che pare seguire alla lettera una delle più paradossali leggi di natura.




