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Maltempo, allarme della protezione civile per rischio esondazioni

Maltempo, allarme della protezione civile per rischio esondazioni

Se un tempo si diceva, in un'accezione palesemente metaforica, che le mezze stagioni erano ormai diventate un lontano ricordo, pare che il clima abbia deciso di perdere alla lettera l'assunto in questo 2015, passando dall'estate più torrida della storia ad una serie di precipitazioni di inaudita violenza, quantomeno per il periodo dell'anno in cui si stanno abbattendo sulla Penisola.

Con l'intensità tipica di un autunno inoltrato qualunque, le piogge che stanno mettendo a dura prova la resistenza idrica del nord Italia paiono destinate a proseguire nel loro calmino per almeno qualche ora ancora, costringendo la Protezione Civile a diramare i primi comunicati ufficiali e le prime allerte meteo, onde evitare il panico generale e comportamenti potenzialmente non conformi alla prassi da adottare in casi analoghi.

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Le zone esposte a rischi maggiori si trovano, in queste ore, comprese tra la provincia di Piacenza, con particolare riferimento alla decina di comuni ubicati nelle immediate vicinanze del fiume Trebbia, corso acquifero già messo a dura prova dai piovaschi iniziati nella giornata di ieri.

La situazione della zona del piacentino, dove in numerosi comuni si sono già registrati fenomeni legati all'assenza di corrente elettrica e all'isolamento di alcune dimore, ha dunque imposto una vigilanza costante sugli effettivi livelli raggiunti dal Trebbia e obbligato  un intervento della Protezione Civile e delle autorità locali volto alla tutela dei cittadini esposti ai rischi maggiori, sempre nella speranza che la situazione meteorologica si arresti rapidamente e l'emergenza ripresenti nei ranghi già nel corso della giornata di oggi.

Nel frattempo, rinvio della partita di campionato a parte, pare pienamente rientrato l'allarme nella provincia di Genova, dove le scuole sono stata aperte e la vita quotidiana degli abitanti del capoluogo ligure è tornata alla normalità, seppur dopo la conta di alcuni danni che hanno coinvolto la zona di Montoggio, in cui l'esondazione del torrente Scrivia ha reso inagibili alcune abitazioni, negozi, box e scantinati.

La sensazione è purtroppo quella di un autunno destinato a rivelarsi particolarmente piovoso e di una serie di piccoli allarmi che funesteranno la Penisola da qui a dicembre, facendoci riflettere sulle conseguenze del cambiamento climatico in atto e su quel triste assunto in base al quale le mezze stagioni non esistono più ormai da molto tempo.

 

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