Games Week a Milano, tra Pac Man e innovazione
Probabilmente colui (o colei) che per primo scoprì il magico potere della semplicità non immaginava che, a millenni di distanza dalla sua presa di coscienza, qualcuno avrebbe tradotto la sua intuizione nella genesi di Pac Man, videogioco talmente semplice da sconvolgere tre generazioni di eterni adolescenti e di resistere orgogliosamente all'avanzata di sparatutto, avventure romanzesche e sofisticati giochi di ruolo in 3D.
Proprio il papà di Pac Man, Toru Iwatami, sarà l'ospite d'eccezione della Game Week che si appresta a trasformare la serissima Milano nella capitale italiana dell'universo nerd, portando con sé l'immancabile carico di buonumore e uno sguardo sospeso tra la nostalgia dei tempi andati e l'avvento di un futuro hi-tech che avanza a grandi falcate.

Inaugurata questa mattina dallo stesso Toru Iwatami, Games Week rappresenta la più grande kermesse di settore dedicata al videogaming e può presentarsi di fronte ad un esercito di appassionati (in rigoroso costume tematico) forte delle cifre a sei zeri raggiunte durante la scorsa edizione e di un parterre di ospiti e prodotti tecnologici sempre più d'eccezione.
Tra le anteprime che verranno presentate nel corso della settimana, spiccano i nomi di titoli quali Dark Soluls 3, Call of Duty: Black Ops 3 e l'immancabile nuovo capitolo dedicato alla saga di Star Wars, in dirittura d'arrivo con la produzione chiamata Battlefront ed incentrata sul classico connubio di personaggi che hanno popolato l'immaginario dell'infinita epopea cinematografica inaugurata da Lucas.
Oltre alla succulente novità destinate ad allietare in Natale di piccini e meno piccini, spicca nel programma la conferenza dal titolo “How to Create a Good Game” che vedrà Toru Iwatami intento a rispondere alle domande dei suoi fans, riproponendo antichi aneddoti (come quello che vuole Pac Man concepito a partire da una fetta di pizza mancante) e nuovi suggerimenti rivolti a tutti coloro che si avvicinano ad un settore ormai saturo, con l'intento di riuscire a creare un gioco pervaso da un fascino immortale e magari talmente semplice da risultare immortale.





