Facebook: in arrivo il nuovo motore di ricerca interno
Per quanto Facebook rappresenti uno dei siti più estesi, completi e ricchi di funzionalità mai concepiti dall'ingegno umano, esiste tuttavia un enorme limite che ci porta a perdere tempo inutilmente ogniqualvolta desideriamo affidarci al motore di ricerca interno e giungere così ad una serie di risultati talmente lontani dalle nostre intenzioni iniziali da farci scambiare le proverbiali lucciole con lanterne, rigorosamente spente.
Annunciato a più riprese e perennemente rimandato, il nuovo motore di ricerca interno a Facebook vedrà finalmente la luce (giusto per restare in tema) nei prossimi giorni, grazie alla creazione di un sistema denominato Search FYI che si ripromette di fare chiarezza tra gli oltre due miliardi di voci presenti nel sito e di avvicinare sempre di più il social network al livello di efficienza raggiunto da Google.

Il nuovo esperimento voluto da Zuckerberg in persona prenderà il via giovedì 29 ottobre dagli Stati Uniti, per poi diffondersi rapidamente ad altri paesi e continenti secondo tempistiche ancora ignote e in gran parte legate alla ricezione di un pubblico d'Oltreoceano saldamente legato alle proprie abitudine e tradizioni, per quanto pessime, in materia di di social networks.
Dal momento che gli ultimi dati elaborati dalla società californiana parlano di un numero di ricerche prossimo al miliardo e mezzo su base giornaliera, la necessità di abbandonare il tradizionale sistema interno e la fuoriuscita in direzione di Yahoo!, In caso di assenza di risultati, ha imposto la riconversione del sito in direzione di una maggior pertinenza dei risultati e di ulteriori suddivisioni legate alle categorie di interesse.
Oltre al sopracitato implemento di efficienza, FYI consentirà infatti una gestione più accurata dei post che si intende visualizzare e la scomposizione delle notizie ricercate in base alle fonti, con maggior rilevanza fornita a quelle ritenute affidabili rispetto alle tante testate o pagine che diffondono notizie prive di fondamento e che portano volontariamente le lanterne a confondersi con le lucciole, più di quanto non accada già per colpa del motore di ricerca interno al sito.




