Kibo, l'app che nasconde chat e messaggi dal cellulare
Se si dovesse enumerare tutte le storie d'amore e tutti i matrimoni che sono falliti per colpa di un messaggio galeotto, probabilmente non basterebbe un'intera letteratura atta a descrivere infedeltà coniugali, scappatelle e sms lasciati troppo in vista davanti agli occhi del partner tradito.
Premesso che l'infedeltà resta una brutta cosa e che sarebbe meglio impiegare il proprio tempo libero per fare altro, tutti i fedifraghi del mondo saranno comunque ben lieti di apprendere che è stata finalmente realizzata la prima applicazione che consente di nascondere ad arte i contenuti presenti sul proprio smartphone, siano essi tradizionali sms o frammenti di una lunga chat.

L'applicazione, denominata Kibo, consta infatti di un'apposita tastiera che, una volta installata, va a sostituire quella presente sul telefono arricchendo il dispositivo con un'opzione dalle fattezze di un lucchetto, tramite la quale si possono appunto nascondere i contenuti e autorizzarne la visione solo ad utenti selezionati, di modo che chiunque entri in possesso del telefono si troverà impossibilitato a leggerne i contenuti testuali.
Oltre ad utilizzi impropri del telefono, Kibo permette inoltre la totale invisibilità selettiva all'interno di una chat, consentendo a chiunque venga inserito in una conversazione con più utenti di selezionare a quali contatti fare leggere i propri messaggi e quelli invece da “criptare,” di modo che i messaggi inseriti su WhatsApp o Facebook resteranno visibili solo ai destinatari selezionati.
Come se tutto questo non bastasse, gli sviluppatori di Kibo assicurano che la loro applicazione protegge l'utente anche dai rischi legati alla privacy online, dato che i messaggi composti tramite la tastiera speciale vengono memorizzati in forma anonima all'interno dei server e nessun hacker o ente governativo può quindi associare un dato contenuto al mittente di riferimento, rendendo così la piccola app del tutto simile ad una sorta di Tor per la messaggistica.
Particolarmente utile sul duplice versante legato ad anonimato e sicurezza online, Kibo si propone così di rivoluzionare i nostri costumi e le nostre abitudini in chat e di condurre la telefonia in direzione di quella privacy auspicata fin dal giorno in cui il primo tradimento si consumò attraverso un galeotto messaggio di testo, non sufficientemente celato all'altrui sguardo.





