Cellulari: roaming abolito dal 2017
Immaginate di seguire tutte le procedure possibili e immaginabili per mettere in sicurezza la vostra automobile, pagando il bollo, stipulando una polizza assicurativa ed effettuando i collaudi con cadenze regolari, per poi scoprire che, appena varcato il confine italiano. gli esborsi non sono più validi e per circolare liberamente sul territorio svizzero, austriaco, francese o sloveno urge pagare nuove imposte allo Stato che state visitando, oltre ai dovuti dazi autostradali.
Una cosa più o meno simile avviene per il roaming, sistema che ci porta a sborsare cifre enormi per garantirci il traffico dati dal nostro cellulare fuori dall'Italia e dalla copertura del nostro operatore telefonico di riferimento, anche a fronte di tariffe onnicomprensive e provviste di ogni servizio in abbonamento presente nel pacchetto delle offerte.

Con una rivoluzionaria, quanto tardiva decisione, il Parlamento Europeo ha finalmente deciso l'abolizione del roaming e di tutti gli addebiti legati alla navigazione internet fuori dal proprio paese di provenienza, ponendo così fine ad un sistema legislativo ancora carente e poco attento alle specifiche esigenze dei consumatori continentali.
A partire dal 30 giugno 2017 verranno infatti aboliti i costi di roaming all'interno dell'Unione Europea; costi che subiranno, tra l'altro, forti ridimensionamenti già dal prossimo mese di Aprile, con un sovraccarico massimo sul prezzo delle chiamate fissato nella modesta soglia di 0,05 euro al minuto, di 0,05 euro per ogni megabyte di dati scaricato attraverso la rete mobile e di 2 centesimi di euro per gli sms.
Onde evitare che la nuova libertà si traduca in un completo caos a livello di sim e operatori, l'Europarlamento ha inoltre varato la norma che regola l'”uso corretto” dei contratti telefonici, atta ad impedire che un cliente italiano acquisti una sim slovena, trovando più conveniente l'offerta dell'operatore locale e non dovendo più assoggettarsi agli addebiti previsti dal servizio in roaming.
All'atto pratico, la decisione della UE si traduce nella fine di quel sistema che proponeva ulteriori tariffe di tipo “passport” ai clienti delle compagnie telefoniche volenterosi di recarsi all'estero e attanagliati dagli identici timori che ci scuoterebbero in caso un poliziotto austriaco ci chiedesse di assicurare nuovamente la nostra automobile non appena giunti nei pressi di Innsbruck.





