Sindaco spegne il wi-fi a scuola ritenendolo pericoloso
Fare ironia sulle false credenze che affollano il mondo dei social networks è ormai diventato più semplice che rubare la proverbiale caramella da un bambino, data la quantità di scempiaggini che quotidianamente vengono diffuse con l'intento di accapparrarsi qualche lettore in più, facendo leva su scoperte sensazionali su “verità che nessuno ti dirà” (salvo i diretti interessati, si intende) e su misteriosi pericoli per la salute, l'ultimo dei quali pare essere rappresentato dalla connessione wi-fi.
Prendendo per vere le dicerie che vogliono la presenza del segnale wi-fi alla stregua di un complotto finalizzato a favorire l'insorgenza di tumori e altre patologie, il sindaco del comune di Borgofranco, nei pressi di Ivrea, ha deciso di interrompere il segnale presente nelle aule scolastiche, prima di dare vita a qualche misteriosa epidemia tra la popolazione infantile del ridente paesello.

Come motivazione della sua decisione, il sindaco ha difeso il diritto ad applicare misure precauzionali, volte a difendere la salute dei suoi cittadini di fronte a minacce che, anche se ancora non comprovate, potrebbero un domani manifestarsi in tutta la loro gravità con ingenti danni provocati alle generazioni future.
Premesso che non esiste un solo studio scientifico serio in grado di certificare la pericolosità del segnale wi-fi per la salute umana, potrebbe darsi tuttavia che successive evidenze giungano ad accertare l'esatto contrario di quanto certificato fino ad ora, ma lo stesso principio potrebbe logicamente valere per qualunque altra invenzione recente, mettendo sotto assedio l'intero novero dell'umana creatività.
Ipotesi improbabili a parte, il wi-fi non rappresenta una minaccia per l'organismo umano perché le sue frequenze di trasmissione si collocano molto al di sotto della soglia di tolleranza e risultano persino inferiori a quelle prodotte da un comune cellulare in fase di conversazione.
La morale della vicenda è dunque quella che ogni carica istituzionale dovrebbe attenersi alle evidenze presenti al momento, senza cercare di leggere un improbabile futuro e senza tentare di passare alle cronache per i suoi strani colpi di testa, dal momento che il Web abbonda già di bizzarrie e scempiaggini, anche senza l'ausilio di sindaci e assessori creduloni.





