Modica: bullo costringe i compagni a sniffare farmaci
Dal giorno stesso in cui sono state inventate le scuole, un ristretto novero di giovani imbecilli ha ritenuto di poter usufruire delle strutture per mettere in atto una serie di umiliazioni e soprusi nei confronti dei soggetti più deboli, dando vita alla triste, quanto antica, piaga sociale definita giornalisticamente come bullismo.
Dal momento che l'intelligenza conosce solo una strada, ma che le vie dell'imbecillità paiono essere infinite, un giovane bullo di Modica, in provincia di Ragusa, ha avuto la brillante idea di uscire dai canoni classici della suo ruolo, costringendo i compagni di classe a sniffare un farmaco antidolorifico quale prova della sua temerarietà e del suo desiderio di leadership.

Dopo essersi stufato di passare agli onorI delle cronache scolastiche per i pestaggi messi in atto ai danni di studenti più minuti e più giovani di lui, il ragazzo di 14 anni ha infatti deciso di voler sperimentare nuove torture ed ha così deciso di costringere i suoi compagni a sniffare un popolare medicinale, noto nella sua forma commerciale come Oki, in qualità di prova di coraggio e di probabile escamotage per evitare altri pestaggi e venire annoverati nella cerchia degli inconsapevoli “nemici” del piccolo bullo.
Senza soffermarsi troppo sull'evidente pericolosità dell'azione, dato che l'assunzione di antidolorifici senza necessità rappresenta una minaccia per la salute anche di soggetti in età adulta, occorre sottolineare come la bravata si sia spinta ben oltre i limiti della decenza e potrebbe costare la ragazzo una denuncia penale.
Stufi delle vessazioni, dei soprusi e delle angherie subite dai loro figli, un gruppo di genitori ha infatti deciso di rivolgersi alla Polizia di Stato per chiedere quella giustizia che evidentemente faticava a farsi strada tra le autorità scolastiche, spingendo quindi le forze di polizia ad aprire un'indagine sugli orrori consumati nella scuola media locale e per lo più durante l'orario di lezione.
Difficile dire se l'intervento delle forze dell'ordine dissuaderà il bullo dal mettere in atto i suoi proposti di vendetta e lo ricondurrà nell'ambito della comune convivenza civile, dal momento che il buon senso procede spesso per un'unica strada, mentre l'imbecillità non esita farsi largo per sentieri piuttosto tortuosi, costellati da botte, angherie e persino farmaci da sniffare.



