Google mira al riconoscimento facciale sugli smartphones
Il percorso che conduce dalla parola scritta al suo corrispettivo per immagini è ormai diventato breve almeno quanto quella strada, realizzata da Google, che consente di associare in modo univoco caratteri alfanumerici con fotografie e disegni corrispondenti; il vero problema sorge invece quando si decide di percorrere i sentiero a ritroso, dato che risulta attualmente difficile per un dispositivo riconoscere e denotare un'immagine inserita o ripresa attraverso la fotocamera di servizio.
Secondo quando riportato dal Wall Street Journal, la tecnologia legata la riconoscimento di immagini (volti compresi) potrebbe presto subire una svolta improvvisa, grazie alla partnership tra Google e l'azienda Movidius, dalla quale potrebbe nascere presto un sistema in grado di ricondurre le immagini ad un loro effettivo riconoscimento.
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Oltre a rappresentare un netto implemento in ambito di sicurezza dei dispositivi, la possibilità da parte degli smartphones di riconoscere le immagini in esso inserite o da esso catturate senza fare affidamento sulla presenza di database fotografici grandi almeno quanto gli Stati Uniti, riuscirebbe a portare a termine uno dei più grandi snodi dell'intera Rete e semplificherebbe di molto la vita a tutti coloro che desiderano taggare una data persona in un post o che si domandano la natura del monumento che si para davanti ai loro occhi.
Ovviamente, il primo snodo dell'operazione passerà per la possibilità di munire gli smartphones basati su Android di un sistema in grado di riconoscere il volto del legittimo proprietario e di rendere così ogni dispositivo mobile a prova di rapina o di indebito utilizzo da parte di terzi, portando a termine quell'ulteriore percorso iniziato con al ricerca di un sistema di sicurezza breve e semplice almeno quanto al strada che ci porta ogni giorno in direzione di Google Immagini.





