Google: al via i test sui droni solari per la rete 5g
Il passaggio dalle lentissime reti di connessione 2G, le prime ad essere interamente digitali, alle attuali e rapidissime 4G è stato reso possibile da un implemento di tecnologia per la trasmissione dei segnali sempre più efficiente ed arrivato, con la sua quarta generazione, a raggiungere punte di perfezioni difficilmente superabili.
Proprio per mostrare la mondo che si può andare rapidamente oltre le connessioni mobili 4G, Google si troverebbe intento ad elaborare un progetto, noto come Skybender, che prevede la presenza di droni alimentati da pannelli solari in grado di trasmettere onde millimetriche, foriere di un livello di informazione di ben 40 volte superiore a quello delle attuali reti di quarta generazione o LTE.

Stando a quanto riferito dal quotidiano britannico The Guardian, la possibilità di impiegare droni per trasmettere il segnale destinato a cellulari e dispositivi mobili potrebbe rappresentare infatti l'unica soluzione in grado di portare a termine quell'implemento di efficienza reso attualmente complesso (se non impossibile) da una sorta di sovraffollamento celeste che porta la quantità di onde e di ripetitori ad accavallarsi senza lasciare troppo margine ad ulteriori innovazioni in merito.
L'idea di Google di spostare i ripetitori ad un altro livello consentirebbe dunque un accesso ad una sorta di campo libero per le onde e la possibilità di assottigliare le medesime, rendendole più efficienti per lo scopo previsto.
Mutuato da una tecnologia attualmente in suo alle forze armate americane, il project Skybender torva il suo limite principale nel fatto che le onde millimeriche trasmesse dai droni sono ancora piuttosto instabili e che quindi Google dovrà impiegare numerose risorse per garantire la copertura di un segnale che non salti al primo ingresso in aperta campagna o in una galleria, esattamente come accadeva per quello obsoleto e lentissimo 2G del quale l'Occidente conserva vaga memoria.





