Bologna: ecco i primi tre filobus ad emissioni zero
In base alla più comune delle esperienze, spostarsi attraverso l'impiego di un mezzo a motore richiede un consumo di combustibile (di qualunque natura) e una conseguente produzione di emissioni che rappresentano la materia di scarto generata dalla trasformazione del carburante in energia cinetica.
La sfida principale del ventunesimo secolo, in materia di trasporti, riguarda la possibilità di produrre sempre più veicoli ad emissioni zero, in grado di metabolizzare il processo energetico senza conseguenza alcuna per l'ambiente circostante e, a tal proposito, al città di Bologna ha recentemente potuto inaugurare tre nuovi filobus assolutamente privi di impatto sull'ecosistema.

I primi tre mezzi della linea Crealis Neo sono infatti entrati in servizio in sostituzione dei Civis ed hanno inaugurato una nuova stagione ad emissioni zero, destinata a culminare entro fine anno con l'approdo di altri 46 veicoli analoghi sulle strade cittadine, per un totale di 49 unità; misura più che sufficiente a garantire gli spostamenti lungo l'intero asse urbano con periferie annesse.
Realizzato da Iveco Bus per conto del Comune di Bologna, il nuovo filobus ad emissioni zero è ora oggetto di fermento cittadino e di un concorso finalizzato alla selezione del nominativo ufficiale che andrà a sostituire la dizione provvisoria Crealis e che coinvolgerà gli studenti degli istituti locali e che terminerà il 29 febbraio con la proclamazione del vincitore e del nominativo prescelto.
L'idea di riconvertire i trasporti urbani attraverso l'adozione di veicoli privi di potenziali inquinanti sta fortunatamente diventando una costante presso tutte quelle “amministrazioni virtuose” che mirano ad abbassare le polveri sottili incentivando l'uso di bus, metro e filobus, stranamente in grado di produrre energia cinetica senza andare ad inficiare la salute dell'ecosistema circostante.



