Virus Zika, in Texas il primo caso di trasmissione per via sessuale
Esattamente come postulato all'inizio dell'epidemia legata al virus Zika ,il possibile contagio tra esseri umani non è completamente escluso dal novero delle modalità di trasmissione della patologia, anche sei i casi in cui un paziente contae la patologia senza essere stato morso dalla zanzara Aedes sono talmente esigui da risultare quasi irrilevanti al fine di una casistica esaustiva.
A seguito di mesi in cui la patologia virale ha fatto la sua comparsa nelle Americhe, si registra infatti un solo caso certo in cui il virus è stato trasmesso attraverso un comune rapporto sessuale; caso che si attesta come prova del possibile contagio tra esseri umani, ma anche della sua elevata improbabilità.

Il primo paziente affetto da Zika, senza essere stato punto dalla temibile zanzara è un cittadino americano, originario del Texas, che si è recentemente recato in Venezuela per motivi personali e che ha contratto la malattia a seguito di un rapporto sessuale (probabilmente non protetto) con una cittadina locale affetta dal virus Zika, entrando così nelle cronache mediche per via delle sue vicissitudini amorose.
Mentre proseguono allarmi e appelli rivolti a tutti coloro che intendono visitare i paesi dell'America Latina funestati dal virus, pare dunque che il panico generale che si sta diffondendo presso al popolazione locale si arricchisca in queste ore di un nuovo elemento, utile all'adozione di nuove precauzioni da parte dei turisti in previsione delle Olimpiadi di Rio e di nuovi dati su cui studiare al fine di giungere ad elaborare uno spettro di trasmissione della patologia più esaustivo di quello attuale.
Invitando come di consuetudine al mantenimento della calma, le autorità sanitarie globali ribadiscono in ogni caso che, anche se un contagio tra uomo e uomo pare essere effettivamente possibile, la casistica resta al momento tanto esigua e solitaria da non poter destare effettive preoccupazioni, quantomeno in questo senso.




