In arrivo il semaforo che combatte lo smog
Solo pochi mesi fa, ad alcune amministrazioni comunali era venuta la folle idea di intervenire sui livelli si smog urbano andando ad apporre limiti di velocità inferiori a quelli attuali, senza tenere conto del fatto che i maggiori quantitativi di emissioni vengono prodotti non durante la marcia, ma in corrispondenza delle continue soste e ripartenze in prossimità dei semafori.
Decisamente più sensata e proficua, la decisione della regione Piemonte di introdurre su tutto il territorio alcune particolari lanterne semaforiche che consentono di monitorare i livelli d'allarme relativi alle emissioni funeste e di consentire un intervento sulla viabilità laddove le concentrazioni si fanno via via più intollerabili.

Esteticamente simile ad ogni altro semaforo, il dispositivo che entrerà in vigore in tutti i comuni piemontesi con un numero di abitanti superiore alle 15 mila unità si compone di un apposito rilevatore di polveri sottili che cambia l'intensità cromatica della lanterna in corrispondenza di un eccessivo carico di fattori inquinanti, aiutando così le amministrazioni comunali a comprendere non solo, quando le soglie relative ai pm 10 vengono superate, ma anche dove e come.
Tenendo conto dello storico di una determinata zona urbana, il semaforo anti-smog può diventare giallo, arancione, rosso cinabro o rosso vivo a seconda delle tempistiche e dei livelli relativi al superamento delle soglie di inquinamento, di modo che le istituzioni locali possano cogliere d'anticipo le polveri sottili ed intervenire con misure adeguate alle esigenze, prima che si raggiungano concentrazioni ormai insostenibili tali da produrre la genesi di soluzioni tanto assurde, quanto utili solo lenire il malcontento dell'opinione pubblica.



