Apple iPhone 7: ecco cosa cambierà
Probabilmente a causa del nostro senso perenne di irrequietezza, siamo poco propensi a godere delle gioie del presente e lanciare la mente in direzione di scenari futuri possibili, esattamente come accade ogni volta in cui cominciano a circolare rumors relativi alla prossima versione di iPhone, dispositivo ormai tanto ambito dal rappresentare un'incessante fonte di discussione mesi (se non anni) prima del suo effettivo lancio.
In caso rientrate nel novero di coloro che si sono già stufati di giocare con il recentissimo iPhone 6s e che si domandano quali ulteriori diavolerie potrebbe mai partorire la casa di Cupertino per rendere attraente il settimo capitolo della saga, il sito Macrumors, tradizionalmente vicino ad Apple e spesso infallibile, offre i primi spunti di riflessione.

Stando alle primissime indiscrezioni, pare che iPhone 7 potrebbe vedere la luce già nel tardo autunno dell'anno corrente, portando con sé alcune innovazioni estetiche e tecniche, consistenti nella presenza di una fotocamera posteriore meno sporgente e in una totale scomparsa delle bande per l'antenna in plastica.
Dando per assodato che Apple riproporrà la doppia formula, “normale” e Plus, che ha tanto entusiasmato il pubblico, pare inoltre che iPhone 7 in versione standard sarà dotato di un display da 4,7 pollici, mentre la versione estesa dovrebbe attestarsi sui 5,5.
Sul versante relativo alla componentistica, un sito cinese (probabilmente meno affidabile) parla di un processore Intel di ultima generazione, di una memoria interna pari a 256GB e di netti miglioramenti al già eccelso comparto fotografico, grazie all'adozione di un sistema a due lenti mutuato dalla tecnologia attualmente presente sui top di gamma Htc.
Dato che il tempo che separa dall'effettiva nascita di iPhone 7 è ancora comunque piuttosto lungo, gli appassionati potranno comunque consolarsi con l'imminente Mobile World Congress (21 febbraio), dove verrà presentato in veste ufficiale l'atteso Samsung Galaxy S7, utile a lenire quella perenne irrequietezza che ci proietta sempre con troppa enfasi verso un futuro incerto.




