Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su "Maggiori informazioni"

Facebook sotto inchiesta dell'antitrust per violazione della privacy

Facebook sotto inchiesta dell'antitrust per violazione della privacy

Se la Guerra Fredda ha assistito allo scontro tra due nazioni e tra le rispettive volontà di dominio socio-culturale sul mondo, pare che l'era hi-tech abbia portato i governi a trovare il nemico principale non nella presenza di altre nazioni, ma in multinazionali, come la Facebook Inc., potenzialmente in grado di sconvolgere i mercati e di porre l'accento su privacy e dati sensibili a discapito della sicurezza nazionale.

Mentre l'Europa prosegue la sua crociata contro Google e gli Usa devono arrendersi alle resistenze di Apple, la Germania apre in queste ore un'indagine formale contro Facebook, accusata di violare le regole in materia di antitrust e di disporre dei dati sensibili dei propri utenti per ritagliarsi una posizione monopolista sui mercati.

facebookantitrustgermania

L'antitrust tedesca (Bundeskartellamt ) riterrebbe cioè la società di Zuckerberg responsabile di trattare i dati sensibili forniti dagli utenti secondo modalità poco chiare ed andrebbe ad imporre ai suoi fruitori condizioni d'utilizzo che contrastano con le norme in materia di privacy al fine di garantirsi un bacino di utenza in grado di tradursi in una posizione monopolistica sui mercati.

Tradotto in parole povere, le condizioni che Facebook propone ai suoi utenti in fase di iscrizione andrebbero ben oltre il limite consentito dalle norme in materia di privacy e consentirebbero all'azienda di disporre di un enorme patrimonio in termini di dati e informazioni sensibili, successivamente spendibile per aumentare il proprio potere a discapito di piattaforme analoghe.

La richiesta e la raccolta di informazioni personali, utili a creare la struttura di un profilo, si tradurrebbero cioè nella genesi di spot personalizzati, in palese disaccordo con quanto previsto dalle leggi sulla privacy e in una sorta di sinergia con gli inserzionisti, finalizzata a rendere Facebook sempre più ricco e sempre più attraente agli occhi dei nuovi iscritti.

In caso l'indagine dovesse accertasse quanto postulato dall'Antitrust tedesca, si aprirebbero scenari volti a ridimensionare il potere di Facebook rispetto agli altri social networks, con tanto di ricorsi, accuse e battaglie mediatiche degne di una guerra, poi non così fredda.

 

I più letti

logo bianco

Quotidiano di informazione online che parla di benessere, salute, tecnologia e sport. Offre informazioni in tempo reale sulle principali novità di settore.

   

 Contatti