L'intelligenza artificiale di Google sconfigge il campione di Go
Per quanto elaborato e complesso possa essere ogni gioco basato sulla strategia, tutte le mosse che compongono lo schema d'azione risultano riconducibili ad un ben preciso algoritmo e potenzialmente replicabili da un'Intelligenza Artificiale in grado fare affidamento sullo storico delle partite disputate e su una capacità di previsione di tipo matematico per sconfiggere campioni dotati di intelligenza reale.
Dopo il celeberrimo supercomputer di IBM che sconfisse Garry Kasparov all'apice della carriera, è ora la volta di AlphaGo, software elaborato da DeepMind di Google, mostrare al mondo quanto l'eventualità non sia poi tanto potenziale e quanto persino il campione del mondo del gioco da tavolo Go abbia dovuto soccombere di fronte all'incedere dell'intelligenza simulata.

Pur riuscendo, per ora, ad aggiudicarsi solo la prima delle cinque battaglie che compongono la guerra tra uomo e computer, il software di Google è riuscito per la prima volta a primeggiare nell'antico gioco cinese, considerato complessissimo e amato per la sua raffinatezza regolamentare da illustri geni del passato come Albert Einstein e Alan Turing.
Per chi non lo sapesse, Go è un gioco da tavolo ideato oltre 2500 anni fa in Cina che prevede la presenza di due giocatori, intenti a posizionare pedine bianche o nere su una scacchiera (goban) formata da 19X19 linee orizzontali e verticali, con il fine ultimo di riuscire a conquistare un'area più estesa rispetto a quella dell'avversario, senza che le proprie pedine vengano catturate e dunque rese inutilizzabili.
Trasmesso in diretta su YouTube, con un discreto successo di pubblico in estremo Oriente, il primo match tra Google e il campione del mondo ha fornito la prova palese di quanto numerosi dei meccanismi strategici che determinano l'azione umana possano venire ricondotti al novero della matematica e di quanto la nascita di un effettivo e complesso sistema di Intelligenza Artificiale sai ormai qualcosa di molto più concreto di un'eventualità teorica.





