Amazon: ecco il pagamento tramite selfie
Anche ai più accorti avventori del Web può capitare di essere vittime di truffe, raggiri e furti di identità, con conseguente possibilità di incappare in una serie di spese online non volute e in acuisti condotti da terze persone, ben liete di fare shopping su Amazon banchettando con la nostra carta di credito e con le credenziali di accesso Paypal impunemente sottratte,
Anche fronte di una serie di accorgimenti messi in atto dai principali istituti di credito e dai gestori dei conti online, confermare la propria identità resta un atto di cieca fiducia operato da parte dei principali siti di e-commerce e proprio per porre fine alla lacuna, Amazon ha recentemente brevettato un sistema di acquisti che prevede un seflie come garanzia di autenticità fornita dallo stesso utente.

La nascente tecnologia ideata da Amazon richiede cioè che gli acquisti effettuati sul sito vengano confermati attraverso un autoscatto che certifica in modo univoco l'identità del titolare del conto online o della carta di credito che si intende utilizzare, di modo da associare immediatamente l'immagine inviata sul sito con quelle presenti nell'archivio storico del database e di giungere ad una conferma in tempo reale utile a sbloccare l'acquisto effettuato.
Per impedire un ulteriore sequenza di furti online, questa volta legati ad immagini e fotografie, il sistema di sicurezza di Amazon contempla inoltre la presenza di appositi sensori in grado di individuare il momento in cui viene effettuato l'autoscatto e di impedire così l'immissione sul sito di altre tipologie di immagini preventivamente trafugate da Facebook o direttamente dal computer della vittima prescelta.
Attualmente ancora in attesa di ottenere il brevetto e il lasciapassare definitivo, la tecnologia basata sul selfie potrebbe presto fare la gioia di tutti coloro che trascorrono le giornate a fotografare il proprio volto, a prescindere dall'effettiva utilità della pratica e di coloro che son incappati almeno una volta nella vita in un furto di dati sensibili, eventualità ormai non tanto remota nemmeno per gli avventori del Web più accorti.


