Audi R8 Spyder: in arrivo la scoperta da 540 cv
Quando nel lontano 1998 ad alcuni progettisti di casa Audi venne l'idea di produrre in serie la concept TT, si levò un coro di resistenze interne, dato che l'azienda non riteneva maturi i tempi per tornare a cimentarsi con la produzione di vetture sportive e che il futuro sarebbe del marchio sarebbe dovuto passare necessariamente dalla concezione di vetture più attente ai consumi e alle esigenze della famiglia media.
A riprova di quanto dalle parti di Zwicau si sbagliassero, è sopraggiunto non solo un incredibile successo fato riportare dalle varie serie TT prodotte negli anni, ma anche il successivo avvento di quel piccolo gioiello denominato R8 che ha fatto letteralmente impazzire vip e calciatori fino a diventare un oggetto di culto in grado di occupare rilevanti quote di mercato all'interno di un settore, quello delle legato supercars, già saturo di suo.

Per festeggiare il successo commerciale dell'impresa, Audi ha deciso di lanciare l'attesissima versione spyder della R8, con una potenza massima sotto il cofano pari a 540 cv, pronti a ridefinire il concetto stesso di “scoperta” di lusso e ad erodere il segmento occupato da Porsche e Ferrari, da sempre in prima linea nello scoprire le loro macchine di maggior successo.
In attesa di una versione ancora più estrema da 610 cv, la nuova R8 Spyder monta un propulsore 5.2 da 10 cilindri a V, la classica trazione integrale permanete “Quattro” resa celebre dalle competizioni motoristiche anni'80, un tettuccio di tela superleggero e un cambio automatico, di tipo sequenziale, S tronic con ben sette marce.
Non troppo differente dalla sua sorella coupè, la R8 Spyder concede alla variante coperta qualche decimo di secondo, immolato sull'altare del fascino e di quella brezza che si può agevolmente trasformare in un uragano in miniatura se si decide di portare la macchina al limite senza che il tettuccio sia chiuso.
Presto in arrivo sui mercati di tutto il mondo, Audi R8 Spyder dichiara una velocità massima pari a 318 Km/h, misura che rende alla perfezione l'idea di quanto l'azienda abbia cambiato idea sulla possibilità di produrre vetture sportive, a partire da quella strana TT divenuta un istant classic già nel lontano 1998.





